Paolo Marzola blog

Archive for Luglio, 2009

hotels_sdcc09.jpg
Che bello sarebbe stato essere a San Diego, California, nei giorni scorsi, il sole, il mare, e poi nelle vicinanze Los Angeles e San Francisco, ma soprattutto la famosa Comic Con. Ne ha fatta di strada la Comic Con(nvention) di San Diego: partita nel 1970 con poche centinaia di ingressi di appassionati conta ora centinaia di migliaia di fan ed è il principale palcoscenico per chiunque voglia presentare fumetti, action figure, videogiochi e, ovviamente, film e serie tv.
Come l’anno scorso anche quest’anno sono molti i titoli che sono stati presentati e su cui vorrei spendere due parole:
Film, in ordine di uscita:
surrogates_i_robot.jpg
- THE SURROGATES: Ispirato ad una graphic novel lanciata nel 2005 dalla Top Shelf Production, scritta da Robert Venditti e illustrata da Brett Weldele, il film, diretto da Jonathan Mostow, regista di Terminator 3, Con Bruce Willis, è ambientato nel futuro, nel 2054, in un mondo in cui gli esseri umani vivono ormai in un totale isolamento digitale, interagendo con il mondo solo esclusivamente tramite androidi personali surrogati, veri e propri alter ego umanoidi.
In uscita negli USA il 25 settembre 2009.
district-9-trailer.jpg
DISCTRICT 9: Questo sarà una delle grandi rivelazione della stagione frutto dell’accoppiata Blomkamp-Peter Jackson. Si tratta di un film altamente politico considerando che il regista è Sudafricano, per cui il film riflette l’esperienza di crescere in Johannesburg, guardando alla fine dell’era apartheid, a tutta la brutalità di cui è stato testimone da bambino.
Uscita il 2 ottobre 2009
theroad1pic.jpg
- THE ROAD: Diretto da John Hillcoat con Viggo Mortensen, Charlize Theron, Guy Pearce, Robert Duvall. Dopo un terrificante Olocausto nucleare, un uomo attraversa il paese devastato, gelido e popolato di violenti predoni, insieme al figlioletto, in cerca della promessa di salvezza rappresentata dalle regioni più meridionali. Il film è un adattamento cinematografico del romanzo di Cormac McCarthy La strada, pubblicato nel 2006 e vincitore del Premio Pulitzer nel 2007.
In uscita negli USA il 16 ottobre 2009.
thetimetravelerswife.jpg
- LA MOGLIE DELL’UOMO CHE VIAGGIAVA NEL TEMPO: Tratto da un romanzo molto bello di Audrey Niffenegger, edito in Italia da Mondadori. Si tratta di una storia d’amore non convenzionale che è incentrata su un uomo che per un difetto genetico si trova a viaggiare, senza volerlo, nel tempo, e della moglie, un’artista, che ha conosciuto quando era piccola. Regia di Robert Schwentke, i protagonisti sono Eric Bana e Rachel McAdams.
In uscita in Italia il 20 novembre 2009
downey-holmes-movie-1.jpg
- SHERLOCK HOLMES: Al Comic-Con di San Diego sono state proiettate alcune brevi scene di Sherlock Holmes, il film d’azione di Guy Ritchie con Robert Downey Jr. e Jude Law: sostanzialmente una versione estesa del trailer che abbiamo già visto nei mesi scorsi. ll personaggio di Sherlock Holmes diventa un vero e proprio eroe d’azione moderno, mettendo in luce alcuni aspetti trascurati dai precedenti adattamenti dei romanzi di Arthur Conan Doyle. L’investigatore perde molti degli aspetti più vittoriani e diventa più avventuroso, utilizzando anche le sue abilità di spadaccino e boxer per risolvere i crimini a cui indaga.
In uscita nei cinema il 20 novembre del 2009.

(more…)

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)
  • Comments Off
  • Filed under: Comic-con 2010
  • hartiganspub.jpg Venerdi scorso (in uno dei nostri incontri alla Inklings) ho avuto finalmente la possibiltà di scambiare varie considerazioni e teorie con Faramir e Popcorn (mi spiace per Mojo e gli altri che non hanno potuto essere dei nostri) sul finale di Lost (5 stagione) con addirittura poesie ispirate dal serial e proposte da Popcorn.

    (more…)

    Digg This
    Reddit This
    Stumble Now!
    Buzz This
    Vote on DZone
    Share on Facebook
    Bookmark this on Delicious
    Kick It on DotNetKicks.com
    Shout it
    Share on LinkedIn
    Bookmark this on Technorati
    Post on Twitter
    Google Buzz (aka. Google Reader)

    Outlander

    outlander_poster3.jpg Se verso il 3 luglio vi capita di trovarvi dalle parti di un cinema all’aperto non vi dovete perdere l’occasione di vedere il classico film casinaro dell’estate, questa volta con protagonista Jim Caviezel.
    Outlander combina fantascienza e leggende scandinave creando un genere nuovo di thriller in cui i paesaggi nordici dei tempi dei vichinghi diventano teatro di effetti speciali mozzafiato.
    Per scrivere il film, Howard McCain ha provato ad immaginare le conseguenze che avrebbe provocato la comparsa di una creatura uscita da Alien o Predator nel mondo vichingo. Moorwen, il mostro alieno, è stato disegnato da Patrick Tatopoulos, già creatore degli extraterrestri di Independence Day.

    Una nave avanza tra i flutti, trasporta le spoglie del re Halgar, valoroso capo vichingo. Nessuno dei suoi successori possiede il suo stesso coraggio, né il figlio Wiglif, né il fratello Rothgar, incoronato re. E il destino del suo popolo sarà sconvolto dall’arrivo di una misteriosa navicella spaziale atterrata nei pressi del villaggio. A bordo ci sono Kainan, un guerriero proveniente da Outland, e Moorwen, un terribile mostro assassino.
    v_for_vendetta.jpg
    « Remember, remember,
    the fifth of November,
    Gunpowder, treason and plot.
    I see no reason
    why Gunpowder treason
    Should ever be forgot! »

    Digg This
    Reddit This
    Stumble Now!
    Buzz This
    Vote on DZone
    Share on Facebook
    Bookmark this on Delicious
    Kick It on DotNetKicks.com
    Shout it
    Share on LinkedIn
    Bookmark this on Technorati
    Post on Twitter
    Google Buzz (aka. Google Reader)
  • Comments Off
  • Filed under: Film
  • temp1662.jpg
    Una foto dal set di Lo Hobbit, la collina di Hobbiville tirata di nuovo a lucido per il film di Guillermo del Toro, produzione Peter Jackson.
    33325.jpg
    Ed è sempre Jackson che si intravede con Spielberg in questa foto durante la lavorazione del film in 3d su uno dei personaggi più noti panorama fumettistico europeo, Tin Tin.
    Peter Jackson è forse in questo momento uno dei personaggi più influenti del cinema mondiale, qui sotto con Spielberg e del Toro.
    jacksonspielberg.jpg
    peterjacksondeltoro.jpg
    v_for_vendetta.jpg
    « Remember, remember,
    the fifth of November,
    Gunpowder, treason and plot.
    I see no reason
    why Gunpowder treason
    Should ever be forgot! »

    Digg This
    Reddit This
    Stumble Now!
    Buzz This
    Vote on DZone
    Share on Facebook
    Bookmark this on Delicious
    Kick It on DotNetKicks.com
    Shout it
    Share on LinkedIn
    Bookmark this on Technorati
    Post on Twitter
    Google Buzz (aka. Google Reader)
  • Comments Off
  • Filed under: News
  • Torchwood Children Of Earth

    torchwood_childrenofearth_keyart_thumb-thumb-550×321-13952.jpg
    Premetto che non avevo mai visto niente di collegato al Doctor Who, mitica e tanto decantata serie tv della BBC; però mi ha subito incuriosito questa mininserie del suo spin più adulto, in cinque puntate, Torchwood, Children of Earth, che in Inghilterra in prima serata sul primo canale nazionale ha raggranellato la ragguadevole cifra di 6 milioni di spettatori a serata.
    Un’unica storia dilatata su cinque ore e scritta da Russell T Davies, il creatore della serie e l’uomo che ha condotto Doctor Who negli ultimi quattro anni, la miniserie vede quanto resta del team Torchwood di Cardiff affrontare il nemico più letale: lo stesso governo inglese, oltre che un minaccioso invasore alieno.
    children5-4649.jpg
    Children of Earth prende le mosse nel 1965, quando un contatto alieno si risolve col rapimento di dodici bambini inglesi (inquetanti le scene riguardanti i bambini che ripetono ossessivamente i messaggi alieni). Nel 2009 gli stessi alieni tornano sulla Terra, con una richiesta inaccettabile (il 10% dei bambini della terra), minacciando di distruggere il nostro pianeta. Torchwood , o ciò che ne resta, si attiva per far fronte alla minaccia, ma deve affrontare un pericolo inatteso: è lo stesso governo inglese che dà ordine di cancellare Torchwood e ucciderne tutti i membri.
    Scopriamo che Jack Harkness, l’immortale (John Barrowman) ha una figlia e molti oscuri segreti (come Wolverine of course). A questo proposito ho trovato molto forzata l’esplorazione del rapporto tra Ianto e Jack, in quanto ci sono delle neanche tanto velate implicazioni omosessuali che con un bacio tra i due protagonisti nel finale della prima puntata (che ho trovata forzata anche se ci fossero stati un uomo e una donna, in quanto ha fatto calare la tensione drammatica che si era creata), sicuramente un difetto delle produzioni inglesi di essere estremamente politically correct. A parte questi dettagli del tutto insignificanti all’interno della storia la sceneggiatura e la resa visiva è ottima e la tensione raggiunge vertici altissimi (facendo sembrare film come La guerra dei mondi di Spielberg una cosa per bambini, oltre a far pensare che gli Anglosassoni si che sanno fare grande Fantascienza!!) d’altronde una Londra sotto assedio militare fa sempre la sua bella figura come avevo già scritto in un post precedente sul rapporto tra Inghilterra e Fantascienza.
    Sebbene gli alieni siano ben presenti, e si facciano decisamente sentire (ma vedere molto meno), la storia è incentrata soprattutto sul conflitto tra Torchwood e il governo inglese, che viene presentato da una parte nel ruolo del funzionario ligio fino all’estremo, interpretato dal bravo Peter Capaldi, e dall’altro nella figura del primo ministro Green (Nicholas Farrell) e in quella dei suoi membri di gabinetto, in modo davvero impietoso. Spietato, pronto a ingannare il suo stesso popolo, pronto a prendere decisioni di gravità inaudita preoccupandosi solo di uscirne pulito a livello personale. Le scene in cui i militari vengono fatti intervenire contro la popolazione inglese sono da brivido. Tutto molto bello a parte il finale un poco stiracchiato. 
    v_for_vendetta.jpg
    « Remember, remember,
    the fifth of November,
    Gunpowder, treason and plot.
    I see no reason
    why Gunpowder treason
    Should ever be forgot! »

    Digg This
    Reddit This
    Stumble Now!
    Buzz This
    Vote on DZone
    Share on Facebook
    Bookmark this on Delicious
    Kick It on DotNetKicks.com
    Shout it
    Share on LinkedIn
    Bookmark this on Technorati
    Post on Twitter
    Google Buzz (aka. Google Reader)
  • Comments Off
  • Filed under: Tv-series
  • 4f23fea64790748b_virtuality.jpg
    Il capitano Frank Pike (si, esatto, proprio Pike come l’originario capitano dell’Enterprise di Star trek), interpretato da un Nikolaj Coster-Waldau che in questa foto presenta una straordinaria somiglianza con Ewan McGregor
    Prendete Ron Moore, colui che ha reinventato Battlestar Galactica serie tv che ha toccato vertici fantascientifici quasi perfetti (e dico quasi perchè dopo quattro stagioni stupende il buon Moore è caduto su di un finale a dir poco insoddisfacente). Prendete Fox Channel un canale che sforna successi a ripetizione come Lost. Amalgamate il tutto e dovrebbe uscirne un capolavoro, invece la Fox dopo un tira e molla incredibile annulla la serie manda in onda il pilot ottenendo come risultato uno scarsissimo consenso di pubblico… però si tratta di un capolavoro, almeno per il sottoscritto, e di una grande occasione sprecata.
    Perchè in queste due ore Ron Moore delinea dei personaggi fantastici e molto realistici (chissa quali meravigliose storie ci potevano raccontare i componenti della Phaeton legati al tema della realtà virtuale, tema molto caro a Moore visto che è il perno anche di Caprica, prequel di Battlestar Galactica) unendo un ambientazione alla Sunshine e alla 2001 odisseo spazio a star Trek e Solaris.
    La narrazione si svolge su tre livelli: la realtà della vita di bordo, la realtà virtuale e il reality con tanto di confessionale, presentatore e studio di montaggio.
    Non solo tutto ciò non confonde e disperde l’attenzione dello spettatore, ma addirittura potenzia i livelli della narrazione, amplificandone l’impatto della storia creando una notevole tensione.
    Il finale che non vi voglio svelare, dimostra certamente coraggio ma anche una certa dose di masochismo e forse spiega il perchè della scelta di soppressione da parte dell’emittente Fox anche se si dimostra molto affascinante e con grandi potenzialità future, inoltre ricorda molto il finale del Pilot del già citato Caprica, una coscienza umana che rimane assimilata nella realtà virtuale, uno dei temi più sviluppati negli ultimi tempi dalla hard science fiction di Charles Stross ad esempio con Accelerando, oppure con Greg Egan in Permutation City.
    virtuality_day-10_0361.jpg
    La trama:
    Intorno al 2050, una terribile scoperta sconvolge gli abitanti della Terra: il pianeta entro un centinaio di anni diverrà inabitabile. L’unica speranza risiede nell’equipaggio della nave Phaeton, inizialmente diretto verso il sistema Epsilon Eridani alla ricerca di vita intelligente. Ora è incaricato di trovare un sistema solare che possa diventare la nuova casa dell’umanità. Per alleviare le tensioni causate dalla reclusione duratura in uno spazio così ristretto, alla truppa della Phaeton viene concessa la possibilità di intrattenersi con un simulatore di realtà virtuale. Raggiunte però le coordinate-limite, oltrepassate le quali la missione non avrebbe più potuto essere annullata, un bug nel simulatore destabilizza la routine quotidiana della flotta: nella realtà virtuale un misterioso personaggio dagli occhi verdi inizia a uccidere i membri della nave. Quale decisione prenderà allora la Phaeton? Continuerà il suo viaggio o tornerà sulla Terra? L’intera missione è filmata e trasmessa come fosse un grande reality show.
    v_for_vendetta.jpg
    « Remember, remember,the fifth of November,Gunpowder, treason and plot.I see no reasonwhy Gunpowder treasonShould ever be forgot! »

    Digg This
    Reddit This
    Stumble Now!
    Buzz This
    Vote on DZone
    Share on Facebook
    Bookmark this on Delicious
    Kick It on DotNetKicks.com
    Shout it
    Share on LinkedIn
    Bookmark this on Technorati
    Post on Twitter
    Google Buzz (aka. Google Reader)
  • Comments Off
  • Filed under: Tv-series
  • warehouse13.jpg
    Sono reduce dalla visione della prima puntata (la 1×01 e 1×02 per la precisione) di Warehouse 13, la serie che ha inaugurato il canale Syfy ex Sci fi channel. Warehouse 13 tratta di una struttura segreta del governo (il magazzino del titolo) in South Dakota nelle Badlands, dove ci sono “misteriose reliquie e oggetti sovrannaturali e fantastici”. E’ una sorta di Indiana Jones che incontra Moonlighting che incontra X Files con una spruzzatina di The librarian con Noah Wyle (bibliotecario di un luogo che esiste da centinaia di anni: il suo compito è custodire gli artefatti magici, sovrannaturali e antichi che lì sono depositati) e per alcune componenti, gli oggetti che donano potere, in questo caso un potere malefico, mi ha ricordato anche The Lost Room prodotto sempre dall’ex canale Sci-Fi.
    Più ironico, leggero e divertente di Fringe (serie che ho trovato a tratti molto noiosa) il punto di partenza è in pratica la scena finale dei Predatori dell’Arca Perduta: il “magazzino 13″ è appunto quel grosso capannone in cui veniva stivata nel film di Steven Spielberg la grossa cassa in legno contenente l’Arca dell’Alleanza.
    Due agenti vengono “assegnati” al magazzino 13, col compito di recuperare manufatti, etichettarli, inscatolarli e archiviarli. Ovviamente, la prima parte è quella più complessa. Gli oggetti vengono poi chiusi in scatole “neutralizzatrici” che ricordano Ghostbusters.
    warehouse13b.jpg
    La serie è basata su un’idea del trio Rockne O’Bannon, Jane Espenson (che arriva da BSG) e D. Brent Mote.
    O’Bannon è un veterano di molte battaglie fantascientifiche, da Ai confini della realtà a Alien nation fino a Farscape. Secondo Stern “O’Bannon ha realizzato una grande sceneggiatura e non vediamo l’ora di metterla in produzione”.
    Gli agenti sono interpretati da Eddie McClintock, al primo ruolo regular (tante apparizioni in varie serie, nulla di fantastico) e da Joanne Kelly, buona carriera televisiva, diverse parti da regular e anche qualche serie fantastica (ricorrente in Jeremiah). Li aiuta Saul Rubinek, sessant’anni, apparso in decine di serie inclusa persino Star Trek The Next Generation.
    Vedremo come proseguiranno le puntate ma io l’ho trovata molto divertente:”Thomas Edison, maledizioni Azteche, Tesla e le sue invenzioni, il triangolo delle bermuda, Harry Houdini, il vaso di Pandora, Lucrezia Borgia e oscure frasi in italiano, oggetti ed armi stile Steampunk, …” sembra di trovarsi in un avventura di Altrove, l’organizzazione segreta fondata nel 1776 dal presidente americano Thomas Jefferson e dallo scienziato Benjamin Franklin e scaturita dalla mente di Alfredo Castelli (ideatore dell’universo di Martin Mystere).
    v_for_vendetta.jpg
    « Remember, remember,
    the fifth of November,
    Gunpowder, treason and plot.
    I see no reason
    why Gunpowder treason
    Should ever be forgot! »

    Digg This
    Reddit This
    Stumble Now!
    Buzz This
    Vote on DZone
    Share on Facebook
    Bookmark this on Delicious
    Kick It on DotNetKicks.com
    Shout it
    Share on LinkedIn
    Bookmark this on Technorati
    Post on Twitter
    Google Buzz (aka. Google Reader)
  • Comments Off
  • Filed under: Tv-series
  • 15z2fpj.jpg
    Succulento antipasto di ‘Avatar’ al Cinema Expo di Amsterdam: agli addetti ai lavori sono stati mostrati in anteprima 24 minuti dell’attesissimo sci-fi di James Cameron, che 12 anni dopo il record di incassi ‘Titanic’ ritornera’ in sala il 18 dicembre. Nonostante il divieto di far trapelare info sulle clip, il footage e’ stato descritto dagli spettatori come “jaw-dropping” e “stunning”, ovvero “strabiliante” e “stupefacente”.
    2a7bon9.jpg
    Parlando all’evento, James Cameron ha detto: “Tre anni fa, venni qui a dire che la rinascita del 3D stava per arrivare: ora possiamo dire che e’ arrivata”. Gran parte del footage mostrato proviene dal primo terzo del film, insieme a spezzoni tratti dalla battaglia finale per il controllo del mondo fantastico di Pandora: nel cast Sigourney Weaver, il co-protagonista di ‘Terminator Salvation’ Sam Worthington e Zoe Saldana (’Star Trek’), l’industry newspaper ‘Hollywood Reporter’, uno dei soli due media presenti all’evento, ha parlato di standing ovation alla fine del preview.
    Sul social network Twitter, un partecipante al Cinema Expo parla di “un film che cambiera’ per sempre il cinema”, mentre per un altro “il footage di ‘Avatar’ e’ stupefacente, strabiliante, qualcosa di mai visto prima, con dettagli incredibili”. Un altro ‘insider’ anonimo ha dichiarato al website IESB.net: “Mi ha fatto venir voglia di creare una macchina del tempo per non dover aspettare il 18 dicembre per vederlo finito. Se le scene che abbiamo visto sono fedeli, sara’ uno dei migliori film del decennio”. Realizzato con un mix di CGI, motion-capture animation e live action, ‘Avatar’ targato 20th Century Fox ha un budget di 300 milioni di dollari.
    v_for_vendetta.jpg
    « Remember, remember,
    the fifth of November,
    Gunpowder, treason and plot.
    I see no reason
    why Gunpowder treason
    Should ever be forgot! »

    Digg This
    Reddit This
    Stumble Now!
    Buzz This
    Vote on DZone
    Share on Facebook
    Bookmark this on Delicious
    Kick It on DotNetKicks.com
    Shout it
    Share on LinkedIn
    Bookmark this on Technorati
    Post on Twitter
    Google Buzz (aka. Google Reader)
  • Comments Off
  • Filed under: News
  • « Articoli Precedenti


    Skype Me™!






    Categorie

    ENRICO SOLITOENRICO SOLITOENRICO SOLITOSTEFANO VIETTI: raccontare l’avventuraGIOVANNI AGNOLONI: la letteratura del fantastico FABIO GUAGLIONE & FABIO RESINARO: la rivoluzione del cinema indieERALDO BALDINI: non solo gotico rurale VALERIO EVANGELISTI: il magister in persona GIOVANNI DE MATTEO: Un punto di vista sul futuro GIULIO LEONI: La regola delle ombre DARIO TONANI: il cyber algoritmo MASSIMO PIETROSELLI: La roma di Archibugi CARLO RECAGNO: I misteri di Martin Mystère GIORGIO PEZZIN: la fantasia al potere MICHELE MEDDA: l’arte della sceneggiatura