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	<title>Paolo Marzola blog</title>
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	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 19:00:36 +0000</pubDate>
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		<title>Notizie dalle colonie Extramondo / 9</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 15:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie dalle colonie Extramondo]]></category>

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		<description><![CDATA[




Su consiglio del sempre informatissimo Faramir, ieri ho cominciato la visione dell&#8217;incredibile The lost Room, un vero e proprio piacere per gli occhi questa mini serie in tre puntate prodotta da Sci-fi.
Il primo episodio è fenomenale, gli attori molto bravi, insomma non vedo l&#8217;ora di arrivare alla fine, e per questo devo solo vedere altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/07/lostroom.jpg" alt="lostroom.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Su consiglio del sempre informatissimo Faramir, ieri ho cominciato la visione dell&#8217;incredibile <strong>The lost Room</strong>, un vero e proprio piacere per gli occhi questa mini serie in tre puntate prodotta da Sci-fi.<br />
Il primo episodio è fenomenale, gli attori molto bravi, insomma non vedo l&#8217;ora di arrivare alla fine, e per questo devo solo vedere altri due soli episodi, la trama è più o meno questa:</td>
</tr>
<tr>
<td>Sembra che un essere molto potente sia morto in una stanza d&#8217;hotel, e morendo abbia permeato coi suoi poteri tutto ciò che lo circonda, e così decine di oggetti qualunque diventano armi prodigiose o più comunemente bizzarri scherzi di natura.</td>
</tr>
<tr>
<td>Fra questi oggetti, il più ricercato e desiderato è una chiave, LA chiave, che trasforma ogni porta nel mezzo per giungere alla stanza del motel (non più presente nel mondo reale) da dove il portatore può arrivare ovunque abbia memoria di un’altra porta.</td>
</tr>
</table>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1126#more-1126" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>La Marvel all&#8217;attacco</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 11:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[Comics]]></category>

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		<description><![CDATA[


Punisher - Wolwerine - Hulk - Iron man


Il 23 luglio esce nelle sale italiane The Dark Knight (DC Comics), l&#8217;attesissimo film di Christopher Nolan su Batman, ma dal fronte Marvel non sembrano esserci molte preoccupazioni. I creatori dei super eroi con i super problemi non sono stati con le mani in mano, anzi da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/07/marvel.jpg" alt="marvel.jpg" /><br />
Punisher - Wolwerine - Hulk - Iron man</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20%" align="left" valign="top">Il 23 luglio esce nelle sale italiane<strong> The Dark Knight</strong> (<strong>DC Comics</strong>), l&#8217;attesissimo film di <strong>Christopher Nolan</strong> su Batman, ma dal fronte <strong>Marvel</strong> non sembrano esserci molte preoccupazioni. I creatori dei super eroi con i super problemi non sono stati con le mani in mano, anzi da un certo periodo a questa parte hanno cominciato a fare veramente sul serio.</td>
</tr>
<tr>
<td>I film della marvel sono diventati più adulti, dark e hanno cominciato ad aumentare in qualità sempre di più. Inizialmente le uniche serie che si erano salvate da una blanda trasposizione cinematografica erano quelle di <strong>X-men</strong> e <strong>Spiderman</strong>, incredibilmente anche in queste gli ultimi episodi sono nettamente superiori ai primi.</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/07/marvel4.jpg" alt="marvel4.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>In successione solo quest&#8217;anno la Marvel ha distribuito <strong>Iron man</strong> (con un grande <strong>Robert Downey Jr, </strong>che è stato un enorme successo di botteghino e di critica, forse oltre le aspettative, la sua armatura sembra vera grazie ai maestri della Industrial Light &amp; Magic)<strong> L&#8217;incredibile Hulk</strong> (con Edward Norton, azzerando il precedente e fiacco film di Ang Lee di qualche anno fa, e anche questo è un gran bel film dove un Hulk molto realistico si scontra con la sua nemesi, Abominio) inoltre a fine anno uscirà <strong>The Punisher: War Zone</strong>.</td>
</tr>
</table>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1118#more-1118" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>In viaggio con Dante lungo via Francigena</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1116</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 19:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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Sacra di San Michele - Cartello - Val d&#8217;Orcia - San Gimignano


Tenendo fede alla segnalazione, in questo periodo di vacanze, di letteratura di viaggio, oggi sono protagonisti due libri molto interessanti e pieni zeppi di curiosità. Inoltre sono in un certo qual modo collegati tra loro, questi due volumetti.
Il sommo poeta Dante Alighieri infatti intorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/07/via_francigena2.jpg" alt="via_francigena2.jpg" /><br />
Sacra di San Michele - Cartello - Val d&#8217;Orcia - San Gimignano</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20%" valign="top" align="left">Tenendo fede alla segnalazione, in questo periodo di vacanze, di letteratura di viaggio, oggi sono protagonisti due libri molto interessanti e pieni zeppi di curiosità. Inoltre sono in un certo qual modo collegati tra loro, questi due volumetti.<br />
Il sommo poeta Dante Alighieri infatti intorno al 1310 si recò in terra di Francia, a Parigi, per studio e anche lui percorse questa famosa strada di comunicazione che partendo da Canterbury conduceva fino a Roma e viceversa.</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/07/via-francigena-canterbury-r.jpg" alt="via-francigena-canterbury-r.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 10%" valign="top" align="left"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/717leggendefrancigena.thumbnail.JPG" alt="717leggendefrancigena.JPG" /></td>
<td valign="top" align="left"><strong>Storie, misteri e leggende lungo la via Francigena, </strong><em>di Francesca Allegri, Editrice le Lettere</em>.<br />
Una originale guida alla via Francigena scritta da Francesca Allegri, illustrata dagli acquarelli di Massimo Tosi. Streghe, demoni, santi, poveri pastorelli e pellegrini: ecco i protagonisti di queste 171 leggende, che hanno per sfondo le più belle e conosciute località che si affacciano sulla via Francigena, una strada che ha costituito fin dai secoli più lontani dell’Alto Medioevo la via di comunicazione più importante per i pellegrini che dai paesi transalpini giungevano in Italia a visitare i luoghi santi e si dirigevano soprattutto a Roma, centro della cristianità.</td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 10%" valign="top" align="left"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/copj13asp.thumbnail.jpg" alt="copj13asp.jpg" /></td>
<td valign="top" align="left"><strong>Il viaggio dantesco. Viaggiatori dell’Ottocento sulle orme di Dante</strong>, <em>di Raffaella Cavalieri,  Robin Edizioni.<br />
</em>Raffaella Cavalieri analizza l’esperienza di viaggio di alcuni scrittori europei che, tra la prima metà dell’800 e i primi anni del ’900, utilizzarono la Divina Commedia e la vita errante di Dante come punto di partenza per creare itinerari alternativi alla classiche rotte del Grand Tour italiano. Il testo offre un approccio inedito alle dinamiche e alle motivazioni del viaggio letterario in Italia di quegli anni e si va a collocare in un settore dell’odeporica ancora oggi poco conosciuto e studiato: quello del viaggio in Italia sulle orme di Dante.<em><br />
</em></td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td>&nbsp;</td>
</tr>
</table>
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		<title>Shakespeare &#038; Co, non solo una libreria</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 19:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Luoghi misteriosi]]></category>

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Se vi capita di passare per Parigi, esiste un luogo fuori dalle mappe turistiche, misterioso e affascinante, ai piedi della famosa Cattedrale di Notre Dame,  situata sulla riva sinistra (rive gauche) della Senna (de la Seine), nel cuore del Quartiere Latino (quartier Latin). Si tratta dell&#8217;antica libreria Shakespeare &#38; Co (37, rue de la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/1340437247_85550313d2.jpg" alt="1340437247_85550313d2.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20%" align="left" valign="top">Se vi capita di passare per Parigi, esiste un luogo fuori dalle mappe turistiche, misterioso e affascinante, ai piedi della famosa Cattedrale di Notre Dame,  situata sulla riva sinistra (rive gauche) della Senna (de la Seine), nel cuore del Quartiere Latino (quartier Latin). Si tratta dell&#8217;antica libreria <strong>Shakespeare &amp; Co (</strong><strong>37</strong>, <strong>rue de la Boucherie)</strong>, gestita ora dalla giovane figlia (Sylvia) dell&#8217;originario proprietario, George Whitman, nato in Massachussetts, a Salem.</td>
</tr>
<tr>
<td>La prima volta che che ne sentì parlare fu in un libro, &#8220;<em>Festa mobile</em>&#8221; di Hemingway, dove l&#8217;autore racconta dei suoi anni durante la seconda guerra mondiale, e di come si recasse in quella libreria per prendere &#8220;in prestito&#8221; dei libri. Lì si raccoglievano quegli scrittori che Gertrude Stein definì &#8220;generazione perduta&#8221;, perduta perché passata tra due guerre, guerre che l&#8217;avevano privata delle illusioni tipiche della giovinezza.</td>
</tr>
<tr>
<td>Oltre ad Hemingway, è stata frequentata da James Joyce, F.S.Fitzgerald e Henry Miller. Poi si passa agli anni &#8216;60, con e Jack Kerouac, Corso, Ferlinghetti e Ginsberg.<br />
Quello che colpisce é sapere che questo posto letteralmente pieno di libri (che si possono prendere dagli scaffali, leggerli, magari su uno dei divani al secondo piano, proprio nella casa del proprietario) e saturo di cultura, è stato luogo di ritrovo di tutti questi grandi scrittori e poeti.   Obbligo comprare un libro, anche solo come ricordo. Se vuoi, ti stampigliano sopra il loro logo, con l&#8217;indicazione che Shakespeare &amp; Co. sorge esattamente sul km &#8220;0&#8243; di Parigi.</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/inside-shakespeare-and-co2.jpg" alt="inside-shakespeare-and-co2.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Tra le stanze ricolme di libri, compare il motto della libreria, <strong>Be not inhospitable to strangers lest they be angels in disguise </strong>(non essere inospitale con gli stranieri, potrebbero essere angeli mascherati).<strong> </strong><br />
La storica libreria di Parigi, aperta nel 1951 sorge sopra un&#8217;antico monastero e al suo interno si trova un pozzo in cui è tradizione buttarvi una monetina ed esprimere un desiderio.<br />
L&#8217;aspetto più affascinante è che spesso scrittori (famosi e non) vengono tuttora ospitati nei letti adiacenti agli scaffali e dormono e scrivono all&#8217;interno della libreria. E&#8217; imprescindibile una visita.</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/inside-shakespeare-and-co.jpg" alt="inside-shakespeare-and-co.jpg" /></td>
</tr>
</table>
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		<title>Moleskine, il taccuino dei viaggiatori</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 11:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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Les carnets di Delacroix


Il mio Moleskine, niente di più semplice: fogli di carta color avorio, un segnalibro di stoffa, una copertina cartonata nera e un elastico a racchiudere il tutto.
Niente di più leggendario: il Moleskine (dal nome della tela cerata che lo rilega), il celebre taccuino che è passato per le mani di tanti artisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/3.jpg" alt="3.jpg" /><br />
Les carnets di Delacroix</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20%" valign="top" align="left">Il mio Moleskine, niente di più semplice: fogli di carta color avorio, un segnalibro di stoffa, una copertina cartonata nera e un elastico a racchiudere il tutto.<br />
Niente di più leggendario: il Moleskine (dal nome della tela cerata che lo rilega), il celebre taccuino che è passato per le mani di tanti artisti e scrittori, da Chatwin, Luis Sepúlveda, Pablo Picasso, Delacroix a Oscar Wilde e Ernest Hemingway. Lo scrittore americano diceva: “Alla Closerie des Lilas mi sedevo a un tavolino d’angolo, ordinavo un café crème e passavo lunghi pomeriggi a scrivere sul mio taccuino”.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong><a href="http://issuu.com/simonetta/docs/deuxjoursparis?mode=embed&amp;documentId=080420213509-6af35819e0ba4dc08983f1a1d51ed36c&amp;pageNumber=1&amp;layout=grey" target="_blank">Duex jours a paris</a> </strong><em>di Simonetta Capecchi  </em></td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" name="flashticker" width="0" height="0" align="middle"></p>
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</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>Nato in piccole manifatture francesi (nel 1986 è scomparso l’ultimo produttore, un’azienda familiare di Tours) il Moleskine è risorto dal 1998 grazie a un editore milanese. Contenitore di schizzi famosi, di appunti ed emozioni che sarebbero diventati romanzi. Come i tre che vi segnalo di seguito:</td>
</tr>
</table>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1103#more-1103" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Reportage di viaggi, il viaggio metafora della vita</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 19:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Chatwin diceva: &#8220;La vera casa dell&#8217;uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da compiere a piedi&#8221;.
E allora durante le vacanze (per me ancora lontane) è bello leggere letteratura di viaggio, il viaggio come metafora della vita e ricerca.
Il primo a raccontare minuziosamente un viaggio fu Marco Polo, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/on-the-road.jpg" alt="on-the-road.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20%" align="left" valign="top">Chatwin diceva: <em>&#8220;La vera casa dell&#8217;uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da compiere a piedi&#8221;</em>.<br />
E allora durante le vacanze (per me ancora lontane) è bello leggere letteratura di viaggio, il viaggio come metafora della vita e ricerca.<br />
Il primo a raccontare minuziosamente un viaggio fu Marco Polo, ma in seguito famosi furono &#8220;<em>Viaggio in Italia</em>&#8221; di Goethe oppure Verne in &#8220;<em>Viaggio a ritroso in Inghilterra e Scozia</em>&#8220;, il già citato Bruce Chatwin con &#8220;<em>In Patagonia</em>&#8220;,  Jack Kerouac con<em> &#8220;Sulla strada</em>&#8220;, Piovene con &#8220;<em>Viaggio in Italia</em>&#8220;.<br />
Io ve ne segnalo tre, contemporanei, intensi, poetici, spirituali, uno più bello dell&#8217;altro.</td>
</tr>
<tr>
<td>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td align="left" valign="top"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/copj132.thumbnail.jpg" alt="copj132.jpg" /></td>
<td align="left" valign="top"><span class="tcorpotesto"></span><strong>I diari di Rubha Hunish</strong><span class="tcorpotesto"><em><strong> di Davide sapienza, Baldini Castoldi Delai</strong></em>.<br />
</span> <span class="tcorpotesto">È un libro di viaggio sui generis, a metà strada tra la riflessione intima e la vocazione poetica. Sapienza vede l&#8217;essenziale dei luoghi che visita, dall&#8217;Islanda alla Cordillera Blanca, dalle isole Ebridi ai fiordi della Norvegia. Da ogni luogo ricava l&#8217;emozioni che solo la natura gli sa dare pienamente, in linea con i suoi grandi maestri - da Melville a London, a Thoreau - e cioè quelle di un rapporto ancora intatto tra immaginazione e territorio o, in altre parole, tra il paesaggio e il modo di recepirlo. Questo libro è frutto di anni di viaggi, esplorazioni e avventure.</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 10%" align="left" valign="top"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/88-07-81604-0.thumbnail.jpg" alt="88-07-81604-0.jpg" /></td>
<td align="left" valign="top"><strong>Il grande Boh! </strong><em><strong>di Lorenzo Cherubini, Feltrinelli</strong></em><br />
Un Jovanotti che non ti aspetti, profondo e spirituale: <span class="tcorpotesto">&#8220;La mia è sempre più la lingua dei viaggiatori e chi decide di ascoltarmi deve sapere che io sono uno che racconta mondi che ha visto e mondi che vuole vedere, e che non conosco a fondo la lingua del posto, la lingua degli stanziali, strimpello strumenti e parlo male diverse lingue e di volta in volta ho bisogno di musicisti e di interpreti per metter su le tende nel luogo e restare finché non mi riprende il senso di irrequietezza che mi porta a fare di nuovo i bagagli e partire.&#8221; Indimenticabile la traversata della </span>Patagonia in bicicletta, esperienza unica che affianca desolazione e mistero, sgomento e bellezza.</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20%" align="left" valign="top"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/copj13.thumbnail.jpg" alt="copj13.jpg" /></td>
<td align="left" valign="top"><strong>La leggenda dei monti naviganti <em>di Paolo Rumiz, Feltrinelli<br />
</em></strong><span class="tcorpotesto"> Rumiz viaggia in bicicletta, o a bordo della mitica Fiat Topolino 500, quella della canzone di Paolo Conte, incontra storie, personaggi e identità sperdute tra le pieghe dello Stivale, si sofferma su aspetti nascosti che sfuggono agli occhi del turismo di massa, ma anche di quello più elitario. Eremi, santuari, fonti, boschi millenari: un viaggio antropologico variegato che attraversa le vallate subalpine, i passi appenninici, coglie la bellezza dei laghi lombardi e dei colli toscani, si trattiene all’interno di necropoli antiche e si scioglie al sole accecante delle spiagge levantine.<br />
</span><span class="tcorpotesto">La narrazione è intrisa di considerazioni su usi e costumi dell’<em>italica gens</em>, è ricca di incontri umani toccanti, con figure affascinanti di pastori e viandanti, con guide alpine e montanari saggi e isolati, con scrittori come Mario Rigoni Stern, con l’alpinista Walter Bonatti, anche con i cantautori “in cerca di radici” Francesco Guccini e Vinicio Capossela.</span></td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
</table>
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		<title>5 filmati di anteprima per WALL•E</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 11:34:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[

Il nuovo film della Pixar, diretto da Andrew Stanton (Alla Ricerca di Nemo), WALL•E (si pronuncia &#8220;uolli&#8221;) esce il 27 giugno in USA e il 17 ottobre da noi.



    








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			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td>Il nuovo film della Pixar, diretto da <strong>Andrew Stanton</strong> (<em><strong>Alla Ricerca di Nemo</strong></em>), <font color="#000000"><em><strong>WALL•E</strong></em></font> (si pronuncia &#8220;uolli&#8221;) esce il <strong>27 giugno </strong>in USA e<strong> </strong>il<strong> 17 ottobre</strong> da noi.</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div width="450" height="212">    <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" width="398" height="188"></p>
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<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1096#more-1096" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Film e classifiche</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 12:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Film]]></category>

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		<description><![CDATA[




Questa mattina mi sono goduto un gran film, che recensirò prossimamente, di David Cronenberg, La promessa dell&#8217;assassino, con Viggo Mortensen e Vincent Cassel, un thriller molto tirato e glaciale girato da un Cronenberg decisamente ispirato.
Ma volevo segnalare restando in ambito di cinema e classifiche che l&#8217;AFI (L’American Film Institute) ha stilato una classifica dei film [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/afi.jpg" alt="afi.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20%" align="left" valign="top">Questa mattina mi sono goduto un gran film, che recensirò prossimamente, di David Cronenberg, <strong>La promessa dell&#8217;assassino</strong>, con Viggo Mortensen e Vincent Cassel, un thriller molto tirato e glaciale girato da un Cronenberg decisamente ispirato.<br />
Ma volevo segnalare restando in ambito di cinema e classifiche che l&#8217;AFI (<a href="http://www.afi.com/10top10/" target="_blank"><strong>L’American Film Institute</strong></a>) ha stilato una classifica dei film più belli divisi per categorie e naturalmente ci sono delle dimenticanze clamorose come ad esempio l&#8217;assenza di un film del grande Billy Wilder.<br />
Si conferma comunque la tendenza a rivalutare i film del passato e infatti su 100 film sono decisamente pochi quelli recenti.</td>
</tr>
<tr>
<td>Classifica AFI:</p>
<p>*<strong> Il Padrino</strong> è il miglior film gangster<br />
* <strong>Luci della città</strong> è il miglior film commedia romantica<br />
* <strong>Il Mago di Oz</strong> è il miglior film fantasy<br />
* <strong>2001: Odissea nello Spazio</strong> è il miglior film di fantascienza<br />
* <strong>Sentieri Selvaggi</strong> è il miglior film western<br />
* <strong>La donna che visse due volte</strong> è il miglior film poliziesco<br />
* <strong>Lawrence d’Arabia</strong> è il miglior film epico<br />
* <strong>Toro Scatenato</strong> è il miglior film sport<br />
* <strong>Biancaneve e i sette nani</strong> è il miglior film di animazione<br />
* <strong>ll buio oltre la siepe </strong>è il miglior film legal dramma</td>
</tr>
</table>
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		<title>L&#8217;Irlanda ferma il gigante con i piedi d&#8217;argilla</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1086</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 11:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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E&#8217; già da qualche giorno che vorrei spendere due parole per commentare il no delle verde Irlanda (e non è un caso tutto ciò) al Trattato di Lisbona. E per farlo vorrei usare le parole scritte da Hilaire Belloc, giornalista, saggista, storico, apologeta cristiano ma anche politico:


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			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/cross2.jpg" alt="cross2.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>E&#8217; già da qualche giorno che vorrei spendere due parole per commentare il no delle verde Irlanda (e non è un caso tutto ciò) al Trattato di Lisbona. E per farlo vorrei usare le parole scritte da <strong><font color="#000000"><strong><span style="color: #000080"></span></strong></font></strong>Hilaire Belloc, giornalista, saggista, storico, apologeta cristiano ma anche politico:</td>
</tr>
</table>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1086#more-1086" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Ieri sera si è spento Mario Rigoni Stern</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1088</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 18:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[




&#8220;Vorrei che tutti potessero ascoltare il canto delle coturnici al sorgere del sole, vedere i caprioli sui pascoli in primavera, i larici arrossati dall’autunno sui cigli delle rocce, il guizzare dei pesci tra le acque chiare dei torrenti e le api raccogliere il nettare dai ciliegi in fiore. In questi racconti scrivo di luoghi paesani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/rigonistern12.jpg" alt="rigonistern12.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>&#8220;Vorrei che tutti potessero ascoltare il canto delle coturnici al sorgere del sole, vedere i caprioli sui pascoli in primavera, i larici arrossati dall’autunno sui cigli delle rocce, il guizzare dei pesci tra le acque chiare dei torrenti e le api raccogliere il nettare dai ciliegi in fiore. In questi racconti scrivo di luoghi paesani, di ambienti naturali ancora vivibili, di quei meravigliosi insetti sociali che sono le api, ma anche di lavori antichi che lentamente ed inesorabilmente stanno scomparendo&#8221;.<br />
<em>da </em><strong><em>Uomini, boschi e api, Einaudi</em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Ieri sera ad Asiago si è spento Mario Rigoni Stern, il funerale è stato celebrato nella chiesetta del cimitero di Asiago, indimenticabili le sue opere sulla seconda guerra mondiale che lo hanno reso uno dei pionieri del &#8220;neorealismo&#8221; del dopoguerra. La sua opera più famosa è certamente &#8220;Il sergente nella neve&#8221; (1953) sulla ritirata di Russia dell&#8217;Armir, ma sono da ricordare anche &#8220;Il bosco degli Urogalli&#8221; e &#8220;Sentieri sotto la neve&#8221;.</td>
</tr>
<tr>
<td>Rappresentava quei valori della montagna che purtroppo noi gente di città non possiamo più trovare o ricordare, la solitaria vita di altura e la fatica di sopravvivere, quei valori che ho imparato ad apprezzare e conoscere leggendo i libri di <strong>Rigoni Stern</strong> e di<strong> Mauro Corona</strong> (<a href="http://www.dispersoneiboschi.it/" target="_blank">Mauro Corona</a> lo scrittore, l&#8217;alpinista, lo scultore&#8230; il poeta di cui consiglio per iniziare <strong><em>Le voci del bosco, Edizioni Biblioteca dell’Immagine</em></strong>).</td>
</tr>
<tr>
<td>&#8220;La natura pareva ferma ma, prestando attenzione, tutto si muoveva, si faceva notare, brulicava, occhieggiava, sussurrava. Non si è mai soli di notte sulla montagna. Soprattutto d&#8217;estate. Centinaia di occhi spiano, voci chiamano, personaggi misteriosi si fanno vicini. Sono amici invisibili ma fedeli e presenti. Nella stagione fredda, quando la neve copre i boschi, le montagne dormono e il silenzio dell&#8217;inverno regna pacifico, tutto questo viene meno, ma altre voci segrete e magiche sostituiscono quelle dell&#8217;estate&#8221;. <em><strong>Cani, camosci, cuculi (e un corvo) di Mauro Corona, Mondandori</strong>.</em></td>
</tr>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Chesterton, l&#8217;ortodossia del buonumore</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1084</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 19:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[


Padre Jan Boyd e il Direttore di Fede e Cultura, Prof. Giovanni Zenone.


Domenica sera presso l&#8217;auditorium della chiesa dei SS. Apostoli, a Verona, si è svolta un&#8217; indimenticabile conferenza dal titolo &#8220;Chesterton, l&#8217;ortodossia del buonumore&#8220;, organizzata dall&#8217;editrice Fede e Cultura con i Gruppi Chestertoniani Veronesi in collaborazione con il Chesterton Insitute e la Società Chestertoniana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/1.jpg" alt="1.jpg" /><br />
<font size="1">Padre Jan Boyd e il Direttore di Fede e Cultura, Prof. Giovanni Zenone.</font></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20%" valign="top" align="left">Domenica sera presso l&#8217;auditorium della chiesa dei SS. Apostoli, a Verona, si è svolta un&#8217; indimenticabile conferenza dal titolo &#8220;<strong>Chesterton, l&#8217;ortodossia del buonumore</strong>&#8220;, organizzata dall&#8217;editrice <a href="http://www.fedecultura.com/" target="_blank"><strong>Fede e Cultura</strong></a> con i <strong>Gruppi Chestertoniani Veronesi </strong>in collaborazione con il <strong>Chesterton Insitute</strong> e la <a href="p://uomovivo.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Società Chestertoniana Italiana</strong></a>.</td>
</tr>
<tr>
<td>Un occasione culturale unica per Verona, parte di un più ampio progetto di conferenze tenute da Padre Jan Boyd (a Roma, il 14 e a Milano questa sera, essendo lui tra i più grandi esperti dell&#8217;opera di Chesterton, Presidente del G.K. Chesterton Institute for Faith &amp; Culture e Direttore di The Chesterton Review, Seton Hall University, South Orange, New Jersey (USA).</td>
</tr>
<tr>
<td>I motivi di interesse sono stati molteplici, primo fra tutti l&#8217;affluenza veramente numerosa, che ha permesso ad un vasto pubblico di poter godere di un omaggio librario da parte della casa editrice Fede e Cultura e di poter assistere a tre conferenze veramente molto brillanti.</td>
</tr>
<tr>
<td>Moderati da Fabio Trevisan sono stati prima introdotti Marco Sermarini, presidente della società Chestertoniana Italiana e Roberto Prisco (Gruppi Chestertoniani Veronesi) che ha pennellato molto simpaticamente l&#8217;enorme figura (anche fisica) di Chesterton.</td>
</tr>
<tr>
<td>Padre Jan Boyd ha esposto con passione la sua relazione, discernendo tra leggenda e verità nella vita di Chesterton, raccontando emozionanti aneddoti e concludendo con le parole di gioia e di trionfo pronunciate da GKC in occasione della sua conversione al Cattolicesimo:<br />
<em><strong>&#8220;I saggi hanno cento mappe che disegnano universi fitti come alberi, scuotono la ragione con mille setacci che accantonano la sabbia e lasciano filtrare l&#8217;oro: per me tutto ciò vale meno della polvere poiché il mio nome è Lazzaro e sono vivo&#8221;.<br />
</strong>(potete leggere una sua intervista a Paolo Pegoraro </em><em>di <a href="http://www.bombacarta.com/?p=748" target="_blank">Bombacarta.com</a>, a cui collabora anche Andrea Monda grande conoscitore di Tolkien, Lewis e Chesterton) </em></td>
</tr>
<tr>
<td>E&#8217; stata in seguito la volta di Paolo Gulisano, autore di <em><strong>Chesterton e Belloc. Apologia e profezia</strong></em>, <em><strong>Ancora edizioni</strong></em>, tracciare un ricordo del forte valore dell&#8217;amicizia che legò uomini come Chesterton e Belloc e in seguito Tolkien e Lewis (e tutti gli Inklings, <em><strong>Inklings, Jaca Book</strong></em>) che in un certo senso ne furono gli ideali prosecutori, fino a ricordare che anche San Giovanni Calabria fu legato da forte amicizia epistolare con C.S. Lewis (<em><strong>Una gioia insolita, Jaca Book</strong></em>). In particolare Gulisano ha messo in luce il forte apporto che Belloc (autore tra l&#8217;altro del fondamentale e attuale <strong><em>L&#8217;Europa e la Fede</em><em>, Il Cerchio</em></strong>, a cui dedicherò più spazio in futuro) diede alla conversione di Chesterton, nonchè il fatto che Hilaire Belloc fu definito &#8220;la mente più versatile e brillante del cattolicesimo inglese&#8221;, fu discepolo del Cardinale Newman, di cui ereditò la trasparenza dello spirito e la chiarezza della prosa.</td>
</tr>
<tr>
<td>Ha concluso la serata Alessandro Gnocchi (<em><strong>Giovannino Guareschi. C&#8217;era una volta il padre di don Camillo e Peppone, ed Piemme </strong></em><span class="newsSottotitolo">e</span><em><strong> L&#8217;ave maria di Don Camillo, Fede e Cultura</strong></em>) con un confronto tra Chesterton e Guareschi (<span class="newsSottotitolo">Guareschi era un lettore di Chesterton, nella sua libreria di casa, Gnocchi vi ha rinvenuto una copia de <strong><em>Ortodossia</em></strong>, </span><em><strong><span class="newsSottotitolo"></span><span class="newsSottotitolo">edizioni </span></strong></em><em><strong>Morcelliana</strong></em>). Inoltre Gnocchi ha sottolineato le affinità di questi due grandi scrittori, che fecero un sapiente uso dell&#8217;ironia, lontani da ogni sorta di sterile intellettualismo (per Chesterton <em>gli intellettuali erano </em><font class="content"><em>un club di sciocchi</em>, mentre Guareschi scriveva: &#8220;</font><span class="newsSottotitolo"><em>Io non racconto mai cose originali: io sono il modesto e pignolissimo cronista della vita piccola del </em><em>Mondo piccolo e prendo nota di tutte le minutaglie più banali che succedono in famiglia</em>&#8220;), attaccati con solide radici alla propria storia e al proprio passato, sottolineando che entrambi hanno raccontato un mondo talmente affascinante che ci verrebbe da dire &#8220;che bello se fosse veramente così, un mondo dove la Grazia agisce&#8221;. </span><span class="newsSottotitolo">Mi è piaciuta molto l&#8217;espressione con cui ha concluso:&#8221;<em>Uso Chesterton per spiegare come pensa un cattolico e Guareschi per spiegare cosa fa un cattolico</em>&#8220;</span></td>
</tr>
<tr>
<td>Io concludo con queste parole pronunciate naturalmente da Chesterton: <font class="content"><strong>&#8220;</strong></font><em><strong>Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perchè comincia a credere a tutto</strong></em><font class="content"><strong>&#8220;.</strong> Insuperabile. </font></td>
</tr>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Monet e D&#8217;annunzio in un flusso di pensiero</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1079</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 06:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[




Mi è capitato l&#8217;altra settimana di trovarmi sulla mia mountain bike mentre scalavo le lievi colline della Valpolicella, sotto un&#8217;intenso acquazzone, di quelli con le gocce talmente grosse da sentirle impattare pesantemente sul terreno.
Ero nelle vicinanze di una fitta boscaglia e il crepitio dell&#8217;acqua a contatto con il fogliame si disperdeva nello spazio circostante, solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/temporale.jpg" alt="temporale.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20%" align="left" valign="top">Mi è capitato l&#8217;altra settimana di trovarmi sulla mia mountain bike mentre scalavo le lievi colline della Valpolicella, sotto un&#8217;intenso acquazzone, di quelli con le gocce talmente grosse da sentirle impattare pesantemente sul terreno.<br />
Ero nelle vicinanze di una fitta boscaglia e il crepitio dell&#8217;acqua a contatto con il fogliame si disperdeva nello spazio circostante, solo e unico abitante mi sono goduto questo momento di ritorno alla natura.<br />
L&#8217;acqua mi aveva completamente inzuppato e avviluppato ma nell&#8217;arco di un attimo è cessata e un sole caldissimo ha fatto capolino aprendo un&#8217;orizzonte di un blu intenso, ed è stato allora che due immagini mi sono venute alla mente.</td>
</tr>
<tr>
<td>La prima è quella di una poesia di <strong>Gabriele D&#8217;Annunzio</strong>, <strong><a href="http://spazioinwind.libero.it/mycrossofworld/PoesiaELetteratura/La%20pioggia%20nel%20pineto.htm" target="_blank">La Pioggia nel pineto</a></strong>, la scena si svolge in un bosco, nei pressi del litorale toscano, più precisamente in Versilia, sotto la pioggia estiva. Il poeta passeggia con la sua donna, Ermione e la invita a stare in silenzio per sentire la musica delle gocce che cadono sul fogliame degli alberi. Inebriati dalla pioggia e dalla melodia della natura, il poeta e la sua donna si abbandonano al piacere delle sensazioni con un’adesione così totale che a poco a poco subiscono una metamorfosi fiabesca e si trasformano in creature vegetali.</td>
</tr>
<tr>
<td>Taci. Su le soglie<br />
del bosco non odo<br />
parole che dici<br />
umane; ma odo<br />
parole più nuove<br />
che parlano gocciole e foglie<br />
lontane.<br />
Ascolta. Piove<br />
dalle nuvole sparse.<br />
Piove su le tamerici<br />
salmastre ed arse,<br />
piove sui pini<br />
scagliosi ed irti,<br />
piove su i mirti<br />
divini,<br />
su le ginestre fulgenti<br />
di fiori accolti,<br />
su i ginepri folti<br />
di coccole aulenti,<br />
piove su i nostri volti<br />
silvani,<br />
piove su le nostre mani<br />
ignude,<br />
su i nostri vestimenti<br />
leggeri,<br />
su i freschi pensieri<br />
che l&#8217;anima schiude<br />
novella,<br />
su la favola bella<br />
che ieri<br />
t&#8217;illuse, che oggi m&#8217;illude,<br />
o Ermione&#8230;.</td>
</tr>
<tr>
<td>La seconda immagine è quella di un quadro di <strong>Monet</strong>, dipinto sulle colline circostanti <strong>Bordighera</strong>, litorale Ligure, un ambiente particolarmente suggestivo tra ginestre, mimose e lembi di macchia mediterranea fa da cornice ad un azzurro cielo e ad un mare cobalto mentre un minuscolo paese di pescatori si staglia all&#8217;orizzonte. Il pittore sembra con le sue pennellate aver fermato l&#8217;attimo, come dopo un temporale che ha rischiarato e rinfrescato l&#8217;aria e fuso insieme cielo e acqua.</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/monet-bordighera2.jpg" alt="monet-bordighera2.jpg" /></td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una pura formalità</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1076</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 14:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Film]]></category>

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Una pura formalità Un film di Giuseppe Tornatore. Con Sergio Rubini, Gérard Depardieu, Roman Polanski, Nicola Di Pinto, Tano Cimarosa. Genere Drammatico, colore 108 minuti. - Produzione Italia 1994


Ieri ho avuto la fortuna, questo è il termine esatto, di poter vedere un film che non si dimentica facilmente: &#8220;Una pura formalità&#8221; scritto e diretto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 20%" valign="top" align="left"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/pura_formalita.jpeg" alt="pura_formalita.jpeg" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Una pura formalità</strong> Un film di Giuseppe Tornatore. Con Sergio Rubini, Gérard Depardieu, Roman Polanski, Nicola Di Pinto, Tano Cimarosa. Genere Drammatico, colore 108 minuti. - Produzione Italia 1994</td>
</tr>
<tr>
<td>Ieri ho avuto la fortuna, questo è il termine esatto, di poter vedere un film che non si dimentica facilmente: &#8220;<strong>Una pura formalità</strong>&#8221; scritto e diretto da <strong>Giuseppe Tornatore</strong> con un&#8217;inedito tris di grandi attori, Sergio Rubini, Gérard Depardieu e Roman Polanski.</td>
</tr>
<tr>
<td><em><strong><font size="2" face="arial,helvetica,sans-serif">«Onoff:&#8230;due rette parallele non si incontrano mai. Tuttavia, è possibile immaginare l&#8217;esistenza di un punto così lontano nello spazio, ma così lontano nell&#8217;infinito, da poter credere e ammettere che le due rette vi si incontrino. Ecco! Chiameremo quel punto, Punto Improprio</font><font size="2" face="arial,helvetica,sans-serif">»</font></strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td>Lo scrittore Onoff (G. Depardieu), apparentemente in preda a un&#8217;amnesia e in forte stato di shock, è sottoposto a un interrogatorio da un commissario di polizia (R. Polanski), ma qual è il confine tra fantasia e realtà? tra falso e vero? Allucinato dramma notturno di nordico onirismo, giocato sulla corda pazza dell&#8217;assurdo, è un film da prendere o lasciare, senza vie di mezzo. Chi prende ne gusterà la sagacia della costruzione, l&#8217;alta tenuta figurativa e sonora (fotografia di Blasco Giurato, musiche di Ennio Morricone), l&#8217;ammirevole concertazione degli attori: oltre a Depardieu e Polanski (doppiati da Corrado Pani e Leo Gullotta), c&#8217;è un incisivo S. Rubini come poliziotto che verbalizza.</td>
</tr>
<tr>
<td>Addirittura acrobatico è il virtuosismo stilistico di Giuseppe Tornatore, che<em> </em>riesce senza annoiare a far svolgere l’intero film negli stanzoni, costruiti dallo scenografo Andrea Crisanti di un cadente commissariato in mezzo alla campagna.<br />
L’onirica situazione ha degli illustri ascendenti letterari da Papini a Pinter, da Ugo Betti a Sartre, per tacere dell’ovvio riferimento a Kafka.</td>
</tr>
<tr>
<td>Da vedere e commentare per ore.</td>
</tr>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Centenario della nascita di Giovannino Guareschi</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1072</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 19:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[




Il primo maggio del 1908, nella Bassa parmense, a Fontanelle, «dove il Po è un serpente d&#8217;acqua che s&#8217;aggira sinuoso nella pianura, tra grandi distese di granoturco e campi di erba medica», nasceva Giovannino Guareschi, un grande autore cattolico.
Cento anni fa vedeva la luce quindi uno scrittore popolarissimo presso la gente comune (l&#8217;autore italiano più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 20%" valign="top" align="left"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/guareschi.jpg" alt="guareschi.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Il primo maggio del 1908, nella Bassa parmense, a Fontanelle, «dove il Po è un serpente d&#8217;acqua che s&#8217;aggira sinuoso nella pianura, tra grandi distese di granoturco e campi di erba medica», nasceva <strong>Giovannino Guareschi</strong>, un grande autore cattolico.<br />
Cento anni fa vedeva la luce quindi uno scrittore popolarissimo presso la gente comune (l&#8217;autore italiano più letto all&#8217;estero, con più di venti milioni di libri venduti), ignorato dalla critica che conta e dai &#8216;canoni&#8217; ufficiali e falsificati della letteratura italiana del Novecento che dalla Bassa emiliana trarrà una fonte d&#8217;ispirazione continua per i suoi racconti.</td>
</tr>
<tr>
<td>Fu giornalista, disegnatore e umorista oltre che scrittore, la sua creazione più famosa è Don Camillo, il robusto parroco che parla col Cristo dell&#8217;altare maggiore. Il suo antagonista è il sindaco comunista di Brescello, piccolo paese della Bassa emiliana in provincia di Reggio Emilia, l&#8217;agguerrito Peppone, diviso tra il lavoro nella sua officina e gli impegni della politica.</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/corteo-pace.jpg" alt="corteo-pace.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Il rapporto di Guareschi con il potere ha sempre dato adito a controversie. Quello che è certo è che il suo carattere irruente e sanguigno ed in un certo senso anarchico (in senso lato ovviamente, essendo monarchico) gli abbia procurato sovente dei guai con le istituzioni.<br />
Il mestiere di autore satirico, per sua stessa natura, in tutti i tempi è sempre stato destinato comunque alla gogna.</td>
</tr>
<tr>
<td>Nonostante il fondamentale contributo dato da Guareschi alla vittoria democristiana del 1948, dopo la carcerazione per diffamazione nei confronti di De Gasperi, morì poco ricordato dopo un decennio di piccole collaborazioni in rubriche di alcuni periodici, ed i suoi funerali, svoltisi sotto la bandiera con lo stemma sabaudo, vennero disertati da tutte le autorità.</td>
</tr>
<tr>
<td>Su <a href="http://www.mondopiccolo.it/" target="_blank">mondopiccolo</a> troverete tutte le iniziative del centenario, vi consiglio vivamente di visitare i luoghi dove visse, come ad esempio <strong>Roncole Verdi, </strong>un vero gioiello della Bassa Parmense.</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Trailer di X-Files - I want to believe</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1070</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 10:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[

X-Files - I want to believe esce oggi negli USA:
Quando un gruppo di donne viene rapito tra le fredde colline della rurale Virginia, gli unici indizi della loro scomparsa sono i grotteschi resti umani che iniziano a comparire qua e là nella neve che circonda i lati della strada. Le opinabili visioni di un prete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 20%" valign="top" align="left"><strong>X-Files - I want to believe</strong> esce oggi negli USA:<br />
Quando un gruppo di donne viene rapito tra le fredde colline della rurale Virginia, gli unici indizi della loro scomparsa sono i grotteschi resti umani che iniziano a comparire qua e là nella neve che circonda i lati della strada. Le opinabili visioni di un prete portano la polizia locale, alla ricerca disperata di una pista, dritta verso un esperimento medico segreto che potrebbe o non potrebbe essere legato al caso. E&#8217; un tipico caso da X-Files, ma l&#8217;FBI ha chiuso le investigazioni paranormali anni fa. E&#8217; il momento di chiamare Fox Mulder e il Dr. Dana Scully, che non hanno nessuna intenzione di riaprire il loro vecchio passato. Eppure, la verità dietro questi crimini orribili è da qualche parte, e Mulder e Scully finiranno per trovarla.</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div width="425" height="344">
<div name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y5HrxAXvQ6A&amp;hl=en"></div>
<div name="wmode" value="transparent"></div>
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</td>
</tr>
</table>
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		<title>Lost Books e il finale di stagione</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 07:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lost]]></category>

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		<description><![CDATA[


Dopo aver assistito ad un entusiasmante finale di stagione (per l&#8217;esatta cronaca rimando al blog di Mojo), da adesso fino a gennaio 2009 ci scervellaremo sulla ruota (ottagonale?) che Ben gira per spostare l&#8217;isola, aspettiamo trepidanti l&#8217;ultima puntata dei Lost Books di Faramir, che mi segnala l&#8217;inizio di una nuova Lost Experience.




Nel frattempo vi consiglio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 20%" valign="top" align="center"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/lostbooks_logo_180.jpg" alt="lostbooks_logo_180.jpg" /></td>
<td style="width: 83%" valign="top" align="left">Dopo aver assistito ad un entusiasmante finale di stagione (per l&#8217;esatta cronaca rimando al <a href="http://muchomojo.wordpress.com/2008/06/04/lost-finale-di-stagione-in-compagnia/" target="_blank">blog di Mojo</a>), da adesso fino a gennaio 2009 ci scervellaremo sulla ruota (ottagonale?) che Ben gira per spostare l&#8217;isola, aspettiamo trepidanti l&#8217;ultima puntata dei <strong>Lost Books</strong> di <strong>Faramir</strong>, che mi segnala l&#8217;inizio di una nuova <a href="http://darkufo.blogspot.com/2008/05/octagon-global-recruiting.html" target="_blank">Lost Experience</a>.</td>
</tr>
</table>
<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 20%" valign="top" align="left">Nel frattempo vi consiglio, se non lo avete fatto prima, di ascoltare la <a href="http://www.welost.it/podcast_ascolta.php?id=30" target="_blank">sesta puntata</a> di Lost Books che contiene un ricco menù di argomenti:</td>
</tr>
<tr>
<td>Stephen King, Shining<br />
Stan Lee - Jack Kirby, I Fantastici Quattro<br />
Edgar Allan Poe, Discesa nel Maelstrom<br />
C. S. Lewis, Il leone, la strega e l`armadio - Il Principe Caspian<br />
C. S. Lewis, Lontano dal pianeta silenzioso - Perelandra - Quell`orribile forza<br />
Alan Moore - Dave Gibbons, Watchmen<br />
Jack Kerouac, Sulla strada<br />
Arthur Conan Doyle, La valle della paura<br />
Alan Moore - Kevin O`Neill, Black Dossier<br />
Philip K. Dick, VALIS<br />
Adolpho Bioy Casares, L`invenzione di Morel<br />
Kurt Vonnegut, Mattatoio n. 5<br />
Chris Claremont - John Byrne - X-Men: Giorni di un futuro passato<br />
Madeleine L`Engle, Nelle pieghe del tempo</td>
</tr>
</table>
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		</item>
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		<title>Hail to the thief</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1066</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1066#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 19:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[


Musica estremamente raffinata per questo Hail to the thief dei miei mai troppo elogiati Radiohead. Il disco è il penultimo della loro ormai ventennale carriera (è datato 2003) ed è sicuramente uno dei più belli, con nostalgici rimandi alle indimenticabili atmosfere di &#8220;Ok Computer&#8220;.




L&#8217;elettronica non viene messa in soffitta ma nella maggior parte dei brani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 20%" valign="top" align="center"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/radioheadhailtothethief.jpg" alt="radioheadhailtothethief.jpg" /></td>
<td style="width: 83%" valign="top" align="left">Musica estremamente raffinata per questo <strong>Hail to the thief</strong> dei miei mai troppo elogiati <strong>Radiohead</strong>. Il disco è il penultimo della loro ormai ventennale carriera (è datato 2003) ed è sicuramente uno dei più belli, con nostalgici rimandi alle indimenticabili atmosfere di &#8220;<strong>Ok Computer</strong>&#8220;.</td>
</tr>
</table>
<table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 20%" valign="top" align="left">L&#8217;elettronica non viene messa in soffitta ma nella maggior parte dei brani primeggiano gli strumenti del rock tradizionale, oltre alla voce, qui davvero in grande forma, di Thom Yorke.<br />
Quest&#8217;ultimo si produce in alcune delle sue migliori interpretazioni, e se il disco ha una qualità nel possedere un&#8217;essenza onirica, è grazie alla sua voce, che dà la sensazione di situarsi in un livello superiore rispetto alla musica, imprescindibile faro e guida spirituale.
</td>
</tr>
</table>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1066#more-1066" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Strategia militare - l&#8217;Esercito Romano</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1058</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 20:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[

Agli appassionati di strategia militare, come il sottoscritto, consiglio un testo appena uscito, Armamento e organizzazione. Vol. I: dalle origini alla fine della Repubblica, che per avere una visione più completa della storia strategica di Roma può essere coadiuvato da altri tre testi.





Armamento e organizzazione. Vol. I: dalle origini alla fine della Repubblica di Giuseppe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td>Agli appassionati di strategia militare, come il sottoscritto, consiglio un testo appena uscito, <strong>A</strong><strong>rmamento e organizzazione. Vol. I: dalle origini alla fine della Repubblica</strong>, che per avere una visione più completa della storia strategica di Roma può essere coadiuvato da altri tre testi.</td>
</tr>
</table>
<table width="100%" align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 20%"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/esercito_romano2.gif" alt="esercito_romano2.gif" /></td>
<td valign="top" align="left"><strong>A</strong><strong>rmamento e organizzazione. Vol. I: dalle origini alla fine della Repubblica</strong> di <em>Giuseppe Cascarino, Il Cerchio Ed.</em><br />
In questo illustratissimo libro - il primo di tre volumi - vengono minuziosamente descritti e analizzati l’armamento, l’equipaggiamento, l’addestramento e le tecniche di battaglia dell’esercito romano, nel periodo che va dalla fondazione della Città Eterna alle imprese di Giulio Cesare.</td>
</tr>
</table>
<table width="100%" align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 20%"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/strategikon2.jpg" alt="strategikon2.jpg" /></td>
<td valign="top" align="left"><strong>Strategikom</strong> <em>di Maurizio, Imperatore Bizantino, Il Cerchio Ed.</em><br />
Tradotto per la prima volta dal greco in italiano, lo Strategikon è un documento prezioso anche per la comprensione degli usi e della mentalità del mondo romano più antico, di cui l&#8217;esercito dell&#8217;Impero d&#8217;Oriente si considerava legittimo e orgoglioso erede.</td>
</tr>
</table>
<table width="100%" align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 20%"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/battaglie.jpg" alt="battaglie.jpg" width="143" height="214" /></td>
<td valign="top" align="left"><strong>Le grandi battaglie di Roma antica</strong> <em>di Andrea Frediani, Newton Compton.</em><br />
Dalle guerre sannitiche alle invasioni barbariche l&#8217;antica Roma fu protagonista di molte battaglie decisive per la storia dell&#8217;umanità. In questo volume, trionfali vittorie si alternano a drammatiche disfatte, in una avvincente successione di brillanti condottieri e improvvisati strateghi.</td>
</tr>
</table>
<table width="100%" align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td style="width: 20%"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/storia.jpg" alt="storia.jpg" width="143" height="218" /></td>
<td valign="top" align="left"><strong>La grande storia di Roma</strong> <em>di Antonio Spinosa, Mondadori. </em><br />
Con questa storia di Roma, Antonio Spinosa, autore di numerose biografie di successo, ricostruisce in un appassionato racconto sia le vicende capitali sia gli episodi misconosciuti che hanno segnato la nascita, l&#8217;ascesa e il declino della città: dalla diabolica scaltrezza di Tranquilla, capace di governare Roma attraverso un re morto, al drammatico suicidio di Lavinia, travolta dall&#8217;onta dello stupro.</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Intervista a Bruce Sterling</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1054</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 13:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[




Classe 1954, scrittore, giornalista, critico, opinionista e blogger per Wired, allievo prediletto di William Gibson, autore di otto romanzi di fantascienza, innumerevoli racconti, saggi critici, introduzioni a volumi di autori da Ernst Jünger a Jules Verne. Ma soprattutto, texano visionario. Bruce Sterling è il guru delle previsioni, l’ultimo sopravvissuto di quella genìa di fantascienziati diretti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/fiera-milano-_nuovo-polo-6.jpg" alt="fiera-milano-_nuovo-polo-6.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Classe 1954, scrittore, giornalista, critico, opinionista e blogger per Wired, allievo prediletto di William Gibson, autore di otto romanzi di fantascienza, innumerevoli racconti, saggi critici, introduzioni a volumi di autori da Ernst Jünger a Jules Verne. Ma soprattutto, texano visionario. Bruce Sterling è il guru delle previsioni, l’ultimo sopravvissuto di quella genìa di fantascienziati diretti discendenti di H.G. Wells che, come Huxley, Asimov, Herbert, ci hanno fatto prima sognare e poi soffrire d’insonnia quando gli incubi dei loro racconti divenivano realtà. Suoi sono Mirrorshades, antologia-manifesto del cyberpunk, La macchina della realtà e <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/623">Giro di vite contro gli hacker</a>. (e aggiungo io <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/296">La matrice spezzata</a>).</td>
</tr>
<tr>
<td>Tre straordinarie predizioni di come il mondo sarebbe caduto, senza poi far nemmeno troppo rumore, nelle mani dei tecnocrati. Perché Sterling adora le previsioni, vive di previsioni, ci ragiona sopra in ogni momento, la sua mente non fa che guardare più avanti, là dove la maggior parte di noi ha troppa paura, pigrizia, colpa o inconsistenza per guardare. E così, al «Festarch» di Cagliari, dove in questi giorni ha discusso di architettura digitale, ha fatto qualche previsione anche per &#8220;Il giornale&#8221;.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</table>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1054#more-1054" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cineteca ideale: 048 - Lawrence d&#8217;Arabia</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1001</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1001#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 13:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cineteca ideale]]></category>

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		<description><![CDATA[








L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!








Lawrence d&#8217;Arabia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left">
<div align="left">
<div width="425" height="355">
<div name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7LzdyJ7HNaM&amp;rel=1"></div>
<div name="wmode" value="transparent"></div>
</div>
</div>
<table align="left" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1">L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei <strong>100 film per una Cineteca personale ideale</strong> mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio <a href="http://www.cinebazar.it/riv1a000266.htm" target="_blank">Ciak</a> in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica </font><font size="1"><em>Natale sul Nilo,</em></font><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1"> <em>Hulk</em>, <em>Matrix reloaded </em>e <em>Terminator 3, le macchine ribelli</em> !!</font></td>
</tr>
<tr>
<td align="right"><a href="http://www.paolomarzola.com/blog/cineteca-ideale"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/pellicola21.thumbnail.jpg" alt="pellicola21.jpg" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/lawrence01.jpg" alt="lawrence01.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Lawrence d&#8217;Arabia </strong>di David Lean. Con Anthony Quinn, Anthony Quayle, José Ferrer, Peter O&#8217;Toole, Claude Rains, Jack Hawkins, Omar Sharif, Alec Guinness, Arthur Kennedy, Donald Wolfit, I.S. Johar, Gamil Ratib, Michel Ray, John Dimech, Zia Mohyeddin. Genere Storico, colore 222 (200) minuti. - Produzione Gran Bretagna 1962.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</table>
</div>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1001#more-1001" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The Dark Knight e gli altri</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1052</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1052#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 12:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Film]]></category>

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		<description><![CDATA[


23 Luglio 2008 - The Dark Knight. Da ricordarsi assolutamente l&#8217;uscita di quello che è annunciato come uno dei film di punta della stagione 2008. Cast stellare diretto da Christopher Nolan: Christian Bale, Heath Ledger (morto lo scorso gennaio e la cui interpretazione di Joker si dice sia superiore a quella mitica di Jack Nicholson) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr align="left" valign="top">
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/06/april-dark-knight-poster.jpg" alt="april-dark-knight-poster.jpg" /></td>
<td style="width: 100%" align="left" valign="top"><em><strong>23 Luglio 2008</strong></em> - <strong>The Dark Knight</strong>. Da ricordarsi assolutamente l&#8217;uscita di quello che è annunciato come uno dei film di punta della stagione 2008. Cast stellare diretto da <strong>Christopher Nolan</strong>: Christian Bale, Heath Ledger (morto lo scorso gennaio e la cui interpretazione di Joker si dice sia superiore a quella mitica di Jack Nicholson) Gary Oldman, Michael Caine, Morgan Freeman, Maggie Gyllenhaal, Aaron Eckhart, Eric Roberts. <a href="http://it.youtube.com/watch?v=WaIR9dAZRR0" target="_blank">Trailer</a>.</td>
</tr>
</table>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1052#more-1052" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1052/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>La Battaglia di Lepanto e l&#8217;assedio di Vienna</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1045</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1045#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 16:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1045</guid>
		<description><![CDATA[




Casualità vuole che uno spunto di cronaca mi dia la possibilità di parlare di due intressanti libri di argomento storico scritti con vera passione e dall&#8217;indubbio interesse.
Lo spunto di cronaca è questo:
26 marzo 2007 l&#8217;allora presidente della Camera Fausto Bertinotti rimuove dalla Sala del Cavaliere a Montecitorio il dipinto che raffigura la battaglia di Lepanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/420px-battle_of_lepanto_1571.jpg" alt="420px-battle_of_lepanto_1571.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Casualità vuole che uno spunto di cronaca mi dia la possibilità di parlare di due intressanti libri di argomento storico scritti con vera passione e dall&#8217;indubbio interesse.<br />
Lo spunto di cronaca è questo:<br />
26 marzo 2007 l&#8217;allora presidente della Camera Fausto Bertinotti rimuove dalla Sala del Cavaliere a Montecitorio il dipinto che raffigura<strong> la battaglia di Lepanto (</strong><strong>7 ottobre 1571)</strong><strong> </strong>del <strong>Veronese</strong>. Al suo posto il quadro di un capriolo. Lo staff di Bertinotti parla di «scelta per mandare segnali di pace e dialogo».<br />
<strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Forse, un quadro che raffigura la vittoria della Lega Santa sulla flotta dell&#8217;Impero Ottomano può minare la pace mondiale?<br />
</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>22 maggio 2008, cambio della guardia, La battaglia di Lepanto &#8216;trasloca&#8217;. Il quadro di scuola napoletana sarà esposto nella sala riunioni della Lega nord della Camera dei deputati.</td>
</tr>
<tr>
<td>Un quadro che raffigura una battaglia combattuta 437 anni fa scatena ai giorni nostri dispetti e ripicche.<br />
Se volete saperne di più, ad esempio indagare l&#8217;origine degli avvenimenti che ebbero il loro culmine nella Battaglia di Lepanto e nell&#8217;assedio di Vienna, vi consiglio i seguenti testi entrambi di Arrigo petacco editi da Mondadori.<br />
Si tratta di due libri che ho letteralmente divorato:</td>
</tr>
</table>
<table style="height: 222px" width="100%" align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td valign="top" align="left"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/petacco2.jpg" alt="petacco2.jpg" /></td>
<td style="width: 100%" valign="top" align="left"><font size="1" face="arial,helvetica,sans-serif"><strong>La croce e la mezzaluna</strong><br />
Intorno alla metà del sedicesimo secolo l&#8217;Europa, dilaniata al suo interno da guerre politiche e religiose, pareva ormai destinata a soccombere alla crescente egemonia dell&#8217;impero ottomano. Ma nel 1566 Antonio Michele Ghislieri, un semplice monaco domenicano, fu elevato al soglio pontificio con il nome di Pio V. Il nuovo papa fu artefice di un vero capolavoro: la Lega santa, una sorta di &#8220;patto mediterraneo&#8221; che riunì sotto il segno della Croce tutte le potenze cristiane. Dimentiche per la prima e unica volta dei rispettivi egoismi, esse costituirono una grande flotta multinazionale che il 7 ottobre 1571 nelle acque di Lepanto ebbe la meglio sulle forze navali turche.</font></td>
</tr>
</table>
<table style="height: 222px" width="100%" align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td valign="top" align="left"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/petacco.jpg" alt="petacco.jpg" /></td>
<td style="width: 100%" valign="top" align="left"><font size="1" face="Arial"><strong>L&#8217;ultima crociata: quando gli ottomani arrivarono alle porte dell&#8217;Europa</strong><br />
1522, i turchi giunsero con la loro cavalleria fino a Ratisbona in Germania, mentre il grosso dell&#8217;esercito, guidato da Solimano il Magnifico, assediava Vienna. L&#8217;arrivo dell&#8217;inverno concluse la campagna militare ottomana, ma la capitale degli Asburgo rimarrà costantemente in pericolo per quasi due secoli. Nel 1683, infatti, i giannizzeri sono di nuovo sotto le mura viennesi, e proprio da Ratisbona la Dieta imperiale proclama l&#8217;ultima crociata che, dopo la vittoria di Eugenio di Savoia, generale al servizio degli Asburgo, sull&#8217;esercito della Sublime Porta a Zenda nei Balcani, porrà definitivamente fine alla minaccia islamica.</font></p>
<div align="left"></div>
</td>
</tr>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Parigi nega le opere già promesse a Verona</title>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2008 12:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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Ieri sera la notizia che la mostra &#8220;Il Louvre, capolavori e Verona&#8221; sarebbe saltata ha incominciato a fare il giro dei telegiornali cittadini. Qualche giorno fa anche io avevo dato notizia dell&#8217;evento, sarebbe stata l&#8217;occasione anche per me di rivedere alcuni dei capolavori, almeno la metà ad opera di artisti italiani, tra cui Leonardo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/labelleferronniere2.jpg" alt="labelleferronniere2.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Ieri sera la notizia che la mostra &#8220;<strong>Il Louvre, capolavori e Verona</strong>&#8221; sarebbe saltata ha incominciato a fare il giro dei telegiornali cittadini. Qualche giorno fa anche io avevo dato notizia dell&#8217;evento, sarebbe stata l&#8217;occasione anche per me di rivedere alcuni dei capolavori, almeno la metà ad opera di artisti italiani, tra cui Leonardo da Vinci e Botticelli, che avevo già avuto modo di ammirare a Parigi.<br />
Opere che per la maggior parte furono <a href="http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/06/NAPOLEONE_SCIPPO_ITALIA_co_0_9605068719.shtml" target="_blank">saccheggiate da Napoleone</a> per tutta l&#8217;Italia e pure qui a Verona e che in realtà se ci fossero giustamente restituite lascerebbero l&#8217;importante museo parigino a livello di una mostra amatoriale.<br />
<strong>Per quanto riguarda i regni italiani, su 506 dipinti solo 258 vennero restituiti; i rimanenti (per la gran parte dallo Stato Pontificio) sono rimasti in Francia, la maggior parte al Louvre.<br />
&#8220;Non tutti i francesi sono ladri, ma <em>Bonaparte</em> sì&#8221;; questa battuta, che circolava in Italia tra la fine del Settecento e l&#8217;inizio dell&#8217;Ottocento, ci dà l&#8217;occasione di ripercorrere un noto risvolto delle conquiste militari francesi nell&#8217;Europa del tempo.</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Personalmente sono propenso a credere che la questione abbia delle implicazioni politiche, ai francesi si sa noi Italiani non siamo molto simpatici, al giornale Liberation erano già saltati i nervi quando si era venuto a sapere che ben 140 opere sarebbero state prestate a noi amati cugini Italiani.<br />
Il sindaco Tosi è stato coperto di critiche anche se non mi sembra che la precedente giunta comunale abbia portato mostre così importanti in città, almeno lui ci  ha provato e non è detto che non ci riesca.</td>
</tr>
<tr>
<td>In ogni caso appoggio assolutamente il pensiero di Vittorio Sgarbi, &#8220;Verona non ha bisogno del Louvre, perchè Verona è dieci volte meglio di Parigi. Ma il fatto che non si faccia non è una danno per la cultura Veronese, era un &#8220;effetto speciale&#8221; che dava la prova della grandezza di Verona&#8221;.</td>
</tr>
<tr>
<td>Piccola notazione, oggi ho acquistato proprio un libro di <strong>Vittorio Sgarbi, Il bene e il bello</strong>, <em>Ed. Bompiani</em>, e <strong>Diario Clandestino di Giovanni Guaresci</strong>, <em>Bur ed. </em></td>
</tr>
</table>
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		</item>
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		<title>La lotta Irlandese, Una storia di libertà</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 10:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Irlandahouse]]></category>

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E&#8217; uscito nelle librerie un testo che vi consiglio, La lotta Irlandese, Una storia di  libertà
Prefaz. di F. Cardini, pp.  268
La lotta ingaggiata dall’Irlanda per l’autonomia e l’indipendenza può essere annoverata fra le più belle e tragiche pagine della storia della libertà. In questo documentatissimo testo l’Autore traccia le origini del nazionalismo irlandese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 222px" align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td align="left" valign="top"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/martelli_2.gif" alt="martelli_2.gif" /></td>
<td style="width: 100%" align="left" valign="top"><font face="Arial" size="2">E&#8217; uscito nelle librerie un testo che vi consiglio,</font><strong><font face="Arial" size="2"> La lotta Irlandese, Una storia di  libertà</font></strong><font face="Arial" size="2"><strong><br />
</strong><em>Prefaz. di F. Cardini, pp.  268</em><br />
La lotta ingaggiata dall’Irlanda per l’autonomia e l’indipendenza può essere annoverata fra le più belle e tragiche pagine della storia della libertà. In questo documentatissimo testo l’Autore traccia le origini del nazionalismo irlandese, dall’età classica a quella medievale fino alla conquista inglese e all’intensificarsi dell’odioso dominio britannico.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<div align="left"></div>
</td>
</tr>
</table>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1037#more-1037" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		</item>
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		<title>Il Louvre. Capolavori a Verona - settembre 2008</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1035</link>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 07:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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La Gran Guardia di Verona esporra’ per cinque mesi, dal prossimo 19 settembre al 15 febbraio 2009, 130 capolavori del Louvre. In Europa si tratta del maggior prestito mai concesso dal museo parigino, con opere che non avevano mai lasciato il Louvre come “La bella Ferroniere” di Leonardo da Vinci e il “Ritratto di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/labelleferronniere2.jpg" alt="labelleferronniere2.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>La Gran Guardia di Verona esporra’ per cinque mesi, dal prossimo <strong>19 settembre al 15 febbraio 2009</strong>, 130 capolavori del Louvre. In Europa si tratta del maggior prestito mai concesso dal museo parigino, con opere che non avevano mai lasciato il Louvre come “<strong>La bella Ferroniere</strong>” di Leonardo da Vinci e il “<strong>Ritratto di un giovane</strong>” di Botticelli.</td>
</tr>
<tr>
<td>
<table align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td>Il museo italiano ha offerto al Louvre per esporre i dipinti 4 milioni di euro, una somma largamente superiore al costo di una esposizione che si aggira solitamente al di sotto dei 2 milioni.Questo denaro, hanno dichiarato i responsabili del Louvre nel presentare l’iniziativa, servira’ per restaurare le opere e per moltiplicare l’edizione dei cataloghi.</td>
</tr>
<tr>
<td>“In Italia - ha dichiarato Vincent Pomare’, direttore del dipartimento pittura e co-commissario dell’esposizione - le societa’ private organizzano mostre da molto tempo. Marco Goldin, il Presidente di Linea d’Ombra, promotore dell’esposizione, e’ uno storico dell’arte, e i cataloghi che ha stampato sono di alto livello “.</td>
</tr>
<tr>
<td>La mostra “<strong>Il Louvre. Capolavori a Verona</strong>” e’ la prima di un progetto quadriennale che dal prosimo autunno al 2011 intende portare nalla citta’ scaligera, a cadenza annuale, capolavori provenienti dai principali musei del mondo.</td>
</tr>
<tr>
<td>&nbsp;</td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Il medioevo? non il secolo buio dipinto da Eco</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1032</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1032#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 May 2008 11:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Storia medievale]]></category>

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Ho iniziato da poco la lettura de Il bello e il vero, ed. Jaca Book 1996 di Padre Guido Sommavilla, critico letterario, germanista e traduttore (venuto a mancare l&#8217;anno scorso), autore dello «sdoganamento» di John R.R. Tolkien e del Signore degli anelli  presso il pubblico dei lettori cattolici (tanto da coniare per lo scrittore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/cap50_.jpg" alt="cap50_.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Ho iniziato da poco la lettura de <strong>Il bello e il vero</strong>, <em>ed. Jaca Book 1996</em> di <a href="http://www.middangeard.org/contenuti/conf92/sommavilla.htm" target="_blank"><strong>Padre Guido Sommavilla</strong></a>, critico letterario, germanista e traduttore (venuto a mancare l&#8217;anno scorso), autore dello «sdoganamento» di John R.R. Tolkien e del Signore degli anelli  presso il pubblico dei lettori cattolici (tanto da coniare per lo scrittore  inglese la categoria di «epica cristologica»).<br />
A proposito di Tolkien aveva dichiarato: «Il suo mito, anche se di contenuto  pagano, avvia al sentimento religioso. Fa vedere che la vita, interpretata  religiosamente, è una bella avventura. Invoglia a credere».</td>
</tr>
<tr>
<td>Ma era noto  anche perchè nel settembre del 1981 pubblicò l’articolo <strong>L’allegro nominalismo nichilistico di Umberto Eco</strong>. Quel testo era qualcosa di più di una stroncatura de Il nome della rosa, bestseller di ambientazione medioevale fresco vincitore del premio Strega: era l’inizio di una battaglia personale contro Eco considerato un intellettuale «pericoloso» in quanto divulgatore di una subdola «filosofia del niente».</td>
</tr>
<tr>
<td>Considerando solo che in Italia:</td>
</tr>
<tr>
<td>nel 1181, nasce ad Assisi <strong>S. Francesco</strong>, una delle più rivoluzionare personalità della storia, che oltretutto grazie al Cantico delle Creature, è riconosciuto come l&#8217;iniziatore della tradizione letteraria italiana;<br />
nel 1225, nasce a Roccasecca <strong>Tommaso D&#8217;Aquino</strong>, Santo, filosofo e teologo italiano della scuola scolastica, definito Doctor Angelicus o Doctor Universalis dai suoi contemporanei. Uno dei pilastri della filosofia mondiale;<br />
nel 1265, nasce a Firenze <strong>Dante Alighieri</strong>, il più grande poeta della lingua italiana e per questo definito &#8220;il sommo poeta&#8221;, autore de la Divina Commedia considerata uno dei capolavori della letteratura mondiale;<br />
nel 1267, nasce a Vespignano <strong>Giotto</strong>, padre della pittura italiana, uno dei più grandi geni del suo tempo, basti ricordare il suo apice, la <a href="http://www.cappelladegliscrovegni.it/" target="_blank">Cappella degli Scrovegni</a>, considerata un capolavoro dell&#8217;arte occidentale.</td>
</tr>
<tr>
<td>Come si può parlare di quello che noi chiamiamo Medioevo, come di un secolo buio? Come si può pensare che questo periodo storico abbia da invidiare qualcosa a quello che abbiamo nominato Rinascimento?<br />
Se volete leggere un romanzo che tratta il medioevo degnamente vi consiglio <strong><a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/163">L&#8217;inquisitore</a></strong> di Rino Cammilleri.</td>
</tr>
<tr>
<td>Occorre ricordare che gli stereotipi d&#8217;argilla di cui Eco si serve sono stati ampiamente distrutti dalla critica storica moderna, a partire dalla condizione della donna (che se non altro per necessità, lavorava con gli uomini e pregava con loro), sino a quella delle abbazie, che non furono certamente luoghi di adorazione del demonio, ma siti in cui si preservò la cultura Europea.<br />
E si potrebbe continuare a lungo nell&#8217;enumerare le falsità storiche delle affermazioni contenute; basti ricordare che ancora nel 1400 l&#8217;Inquisizione era pressoché sconosciuta al popolo comune, lontano dalle &#8220;crociate degli albigesi&#8221; e che la caccia alle streghe comparve solo in età moderna.</td>
</tr>
<tr>
<td>In riferimento a questo vi invito a leggere:<br />
- <a href="http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=103" target="_blank"><strong>Medioevo contraffatto</strong></a> <font class="content">di Marco Tangheroni (noto medievista)<br />
- </font><a href="http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=100" target="_blank"><strong>Contro &#8220;il nome della rosa&#8221;</strong></a>  <font class="content">di Massimo Introvigne (</font>sociologo, fondatore del CESNUR)<br />
<font class="content">- </font><a href="http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=76" target="_blank"><strong>Conosci il nome della rosa?</strong></a>  <font class="content">e </font><font class="option" color="#363636"><strong><a href="http://www.kattoliko.it/Leggendanera/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1878" target="_blank">Il falso Medioevo di Ken Follett</a> </strong></font><font class="content">di Franco Cardini </font><font class="content">(il più noto medievista italiano)<br />
- </font><a href="http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=156" target="_blank"><strong>Inquisizione, per saperne di più</strong></a><font class="content"> di Oscar Sanguinetti.</font><font class="content"><br />
</font></td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il codice Gioconda - Paolo Gulisano &#038; Erminio Bonanomi</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1031</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1031#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 16:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[


Ieri sera ho acquistato (e già letto) il nuovo libro scritto da Paolo Gulisano (già autore di Chesterton e Belloc, Re Artù, L&#8217;isola del destino, Tolkien il mito e la grazia, Il cardo e la croce) ed Erminio Bonanomi, Il codice Gioconda, ed. Fede e Cultura, una casa editrice Veronese molto attiva e vivace diretta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td align="left" valign="top"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/ilcodicegioconda300.jpg" alt="ilcodicegioconda300.jpg" /></td>
<td style="width: 100%" align="left" valign="top">Ieri sera ho acquistato (e già letto) il nuovo libro scritto da Paolo Gulisano (già autore di <strong>Chesterton e Belloc</strong>, <strong>Re Artù</strong>, <strong>L&#8217;isola del destino</strong>, <strong>Tolkien il mito e la grazia</strong>, <strong>Il cardo e la croce</strong>) ed Erminio Bonanomi, <strong>Il codice Gioconda</strong>, <em>ed. <a href="http://www.fedecultura.com/" target="_blank">Fede e Cultura</a></em>, una casa editrice Veronese molto attiva e vivace diretta dal filosofo <span class="caption">prof. <a href="http://www.giovannizenone.com/2007/10/intervista-che-mi-ha-fatto-zenit.html" target="_blank">Giovanni Zenone</a></span><a href="http://www.giovannizenone.com/2007/10/intervista-che-mi-ha-fatto-zenit.html" target="_blank">)</a> che annovara autori come il già citato <strong>Paolo Gulisano</strong>, <strong>Alessandro </strong><strong>Gnocchi </strong>(massimo esperto dell&#8217;opera di</td>
</tr>
</table>
<table align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><strong>Giovanni Guareschi</strong> insieme a Fabio Trevisan, chestertoniano doc) <strong>Rino </strong><strong>Cammilleri  </strong>(uno dei principali apologeti cattolici italiani, autore dell&#8217;indimenticato <strong>L&#8217;inquisitore</strong> e dell&#8217;affascinante <strong>Il quadrato magico</strong>) e <strong>Massimo Introvigne</strong> (fondatore del CESNUR e autore del bellissimo <strong>Il santo graal</strong> scritto insieme al professor <strong>Franco Cardini</strong>, il più autorevole medievista italiano) per citare quelli già da me conosciuti e letti.</td>
</tr>
<tr>
<td>L&#8217;opera è una sorta di investigazione che ci conduce in un ottica del tutto nuova alla scoperta del genio creativo di Leonardo Da Vinci e del suo dipinto più famoso e misterioso, La Gioconda.<br />
Il genio teneva particolarmene a questo quadro tant’è che lo portava con sé ovunque andasse, il libro si propone per cui di dare risposta a uno degli enigmi più affascinanti della storia, cosa rappresentava per Leonardo Da Vinci e quale mistero si cela dietro questo quadro?</td>
</tr>
<tr>
<td>Il libro rappresenta anche una sintetica ma puntuale lettura di un periodo storico inquietante: il Rinascimento. Un crogiolo di idee, un misto di estetismo, razionalismo ed esoterismo magico in cui si cominciò a cercare di estromettere Dio e far diventare l’uomo “misura di tutte le cose”. Di questo periodo Leonardo fu uno dei protagonisti, e ciò spiega il fascino da lui esercitato sui Dan Brown di turno. Il “Codice” della Gioconda ci fornisce invece ben altre indicazioni.</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cineteca ideale: 047 - Schindler&#8217;s List</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1000</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1000#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 11:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cineteca ideale]]></category>

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		<description><![CDATA[








L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!








Schindler&#8217;s List [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left">
<div align="left">
<div width="425" height="355">
<div name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7LzdyJ7HNaM&amp;rel=1"></div>
<div name="wmode" value="transparent"></div>
</div>
</div>
<table align="left" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1">L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei <strong>100 film per una Cineteca personale ideale</strong> mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio <a href="http://www.cinebazar.it/riv1a000266.htm" target="_blank">Ciak</a> in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica </font><font size="1"><em>Natale sul Nilo,</em></font><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1"> <em>Hulk</em>, <em>Matrix reloaded </em>e <em>Terminator 3, le macchine ribelli</em> !!</font></td>
</tr>
<tr>
<td align="right"><a href="http://www.paolomarzola.com/blog/cineteca-ideale"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/pellicola21.thumbnail.jpg" alt="pellicola21.jpg" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/schindler.jpg" alt="schindler.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Schindler&#8217;s List</strong> di Steven Spielberg. Con Ben Kingsley, Ralph Fiennes, Liam Neeson, Jonathan Sagalle, Beatrice Maccola, Caroline Goodall, Embeth Davidtz, Andrzej Seweryn. Genere Drammatico, colore 195 minuti. - Produzione USA 1993.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</table>
</div>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1000#more-1000" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1000/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lo Hobbit, confermato Guillermo del Toro</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1028</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1028#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 10:56:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tolkien]]></category>

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Estratto di un intervista a Guillermo del Toro.
Lo Hobbit uscirà nel 2010, il  sequel (ancora senza titolo) nel 2011.  Prodotti da Peter Jackson, entrambi sono diretti da  Guillermo del Toro.


Peter Jackson ha creato un vocabolario filmico molto preciso per  l&#8217;aspetto della Terra di Mezzo. Come lo farai tuo? Dovrai cambiare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/030.jpg" alt="030.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Estratto di un intervista a Guillermo del Toro.<br />
<strong>Lo Hobbit </strong>uscirà nel <strong>2010</strong>, il  <strong>sequel</strong> (ancora senza titolo) nel <strong>2011</strong>.  Prodotti da <strong>Peter Jackson</strong>, entrambi sono diretti da  <strong>Guillermo del Toro.</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Peter Jackson ha creato un vocabolario filmico molto preciso per  l&#8217;aspetto della Terra di Mezzo. Come lo farai tuo? Dovrai cambiare la tua  sensibilità?</strong><br />
Non stiamo cercando di fare una replica. Lo Hobbit si  svolge cinquant&#8217;anni prima della Trilogia, e attraversa aree della Terra di  Mezzo che Peter ha toccato, ma molte altre che non abbiamo visto nei film. Ci  sono creature che lui non ci ha mostrato. Una grande porzione della TdM sarà  nuova. D&#8217;altro canto mi sento al sicuro all&#8217;idea di lavorare all&#8217;interno delle  mura del mondo da lui creato: ciò avverrà nella seconda metà del secondo film.  E&#8217; un mondo che adoro, visivamente. Quando inizi a lavorare con molti  precedenti, devi essere umile ed entusiasta.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Come vedi il periodo transitorio del </strong><strong>secondo film  nel contesto generale?</strong><br />
Gli anni tra Lo Hobbit e ISDA sono  transitori, si passa dall&#8217;età dell&#8217;Oro all&#8217;età di Sauron. E&#8217; essenzialmente  l&#8217;inizio di una guerra civile e di ribellioni, un&#8217;epoca molto interessante.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Quanto di questo secondo film sarà basato sugli scritti di  Tolkien?</strong><br />
Inizieremo con Lo Hobbit per quanto riguarda il processo  della sceneggiatura. Vedremo se riusciremo a farlo stare in un unico film, cosa  che credo sia assolutamente fattibile. Il secondo film l&#8217;abbiamo solo abbozzato:  abbiamo deciso cosa ci aspettiamo di raccontare. Sono piani e idee, per ora.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Andy Serkis e Ian McKellen sono coinvolti, giusto?</strong><br />
Direi che  siamo sicuri del ritorno di Andy, Ian, del compositore Howard Shore e del  disegnatore concettuale John Howe. Aggiungerò al team altre scelte personali.  Gente che viene dal mondo dei fumetti (non di genere supereroistico, ma un  fumetto più oscuro ed europeo). Miglioreremo ed estenderemo il team di artisti  che ha concettualizzato l&#8217;aspetto visivo della prima trilogia per creare questo  mondo precedente, più dorato e innocente e il modo in cui ha iniziato a  marcire&#8230;</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>C&#8217;è una scena in particolare che non vedi l&#8217;ora di portare sul grande  schermo?</strong><br />
La scena più bella del romanzo, secondo me, è il capitolo  &#8220;Indovinelli nell&#8217;Oscurità&#8221;. Lo adoro dal punto di vista puramente letterario, e  adoro la sua atmosfera. La mia speranza è che nelle scene in cui Lo Hobbit  diventa spaventoso, mi lascino renderlo VERAMENTE spaventoso. Peter è il Maestro  del macabro, ma penso che questi momenti &#8220;spaventosi&#8221; avranno una differenza a  livello di tonalità rispetto alla trilogia originale.<br />
Comunque, la cosa che  mi rende più eccitato sono i ragni della Vecchia Foresta. Smaug poi è uno dei  miei personaggi preferiti nella letteratura. E&#8217; una creatura semplicemente  bella, e simbolica: è totemico in quello che rappresenta e nel potere che ha. La  mia creatura fantasy preferita è il drago, ed è grazie a questo libro.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Hai già qualche idea su come mostrarci Smaug?</strong><br />
Beh sì, ma  perché rovinare la sorpresa. Beh lo farò. Una delle prime cose che abbiamo  discusso io e Peter era l&#8217;aspetto dei ragni, come si muovono. Sono sapori che  non potrete gustare finché il piatto non sarà servito.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Stai camminando su un terreno decisamente sacro. Hai un messaggio per  rassicurare i fan?</strong><br />
Indagando, si scopre che c&#8217;è gente che detesta  qualsiasi rappresentazione delle opere di Tolkien. Detestano qualsiasi Tolkien  che non sia il l&#8217;unico e solo Tolkien originale. Le persone che ameranno i miei  film li ameranno per la mia genuinità. E le persone che li odieranno li  odieranno per la mia genuinità. Non c&#8217;è altro modo di vedere le cose. Bisogna  seguire l&#8217;istinto. Il mio messaggio è semplice: se non pensate che Peter abbia  fatto un lavoro favoloso, difficilmente lo penserete del mio. Se pensate che lui  abbia fatto un lavoro favoloso, farò del mio meglio per eguagliarlo.</td>
</tr>
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		<title>12 MAGGIO 2008 GIORNATA MONDIALE MALATI CFS</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1019</link>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 15:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Oggi 12 maggio è la giornata mondiale che ricorda gli ammalati di cfs, (Sindrome da stanchezza cronica/encefalomielite mialgica) la mia amica cara.mella mi aveva già fatto leggere questo bel racconto che lei aveva scritto per questa occasione, lo pubblico molto volentieri con l&#8217;intento di fare conoscere questa subdola malattia sperando che un giorno non troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/img_3221.jpg" alt="img_3221.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Oggi 12 maggio è la giornata mondiale che ricorda gli ammalati di <a href="http://www.cfsitalia.it/" target="_blank"><strong>cfs</strong></a>, (<strong>Sindrome da stanchezza cronica/encefalomielite mialgica</strong>) la mia amica <strong>cara.mella</strong> mi aveva già fatto leggere questo bel racconto che lei aveva scritto per questa occasione, lo pubblico molto volentieri con l&#8217;intento di fare conoscere questa subdola malattia sperando che un giorno non troppo lontano si giunga ad avere la meglio su di essa.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>La mia giornata più divertente è stata una giornata davvero strana&#8230;</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Io insegno italiano, storia e geografia presso un istituto superiore della mia città.<br />
Ogni anno, o quasi, mi piace dare ai miei studenti di quarta, questo tema in classe:<br />
&#8220;Raccontami una giornata particolarmente divertente e scrivi le tue opinioni in proposito&#8221;. Questo è il tema di M. una mia studentessa particolarmente brillante, penso valga la pena condividerlo con voi tutti.&#8221;La mia giornata più divertente è stata una giornata davvero strana&#8230;
</td>
</tr>
</table>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1019#more-1019" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Cineteca ideale: 046 - I quattrocento colpi</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/999</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/999#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 May 2008 12:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cineteca ideale]]></category>

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L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!








I quattrocento [...]]]></description>
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</div>
<table align="left" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1">L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei <strong>100 film per una Cineteca personale ideale</strong> mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio <a href="http://www.cinebazar.it/riv1a000266.htm" target="_blank">Ciak</a> in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica </font><font size="1"><em>Natale sul Nilo,</em></font><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1"> <em>Hulk</em>, <em>Matrix reloaded </em>e <em>Terminator 3, le macchine ribelli</em> !!</font></td>
</tr>
<tr>
<td align="right"><a href="http://www.paolomarzola.com/blog/cineteca-ideale"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/pellicola21.thumbnail.jpg" alt="pellicola21.jpg" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/400_colpi.jpg" alt="400_colpi.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>I quattrocento colpi </strong>di François Truffaut. Con Jean-Pierre Léaud, Claire Maurier, Albert Rémy, Jeanne Moreau, Guy Decomble, Georges Flamant, Patrick Auffay, Daniel Couturier, François Nocher, Richard Kanayan, Renaud Fontanarosa, Michel Girard, Henry Moati, Bernard Abbou, Jean-François Bergouignan, Michel Lesignor. Genere Psicologico, b/n 93 minuti. - Produzione Francia 1959.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</table>
</div>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/999#more-999" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Cineteca ideale: 045 - Profondo rosso</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/980</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/980#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 15:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!








Profondo rosso [...]]]></description>
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<tr>
<td><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1">L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei <strong>100 film per una Cineteca personale ideale</strong> mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio <a href="http://www.cinebazar.it/riv1a000266.htm" target="_blank">Ciak</a> in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica </font><font size="1"><em>Natale sul Nilo,</em></font><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1"> <em>Hulk</em>, <em>Matrix reloaded </em>e <em>Terminator 3, le macchine ribelli</em> !!</font></td>
</tr>
<tr>
<td align="right"><a href="http://www.paolomarzola.com/blog/cineteca-ideale"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/pellicola21.thumbnail.jpg" alt="pellicola21.jpg" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/profondo1.jpg" alt="profondo1.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Profondo rosso</strong> di Dario Argento. Con David Hemmings, Clara Calamai, Macha Méril, Eros Pagni, Giuliana Calandra, Gabriele Lavia, Glauco Mauri, Daria Nicolodi, Attilio Dottesio, Furio Meniconi, Glauco Onorato, Mario Scaccia, Piero Vida, Aldo Bonamano, Lorenzo Piani, Vittorio Fanfoni, Piero Mazzinghi, Fulvio Mingozzi, Geraldine Hooper, Salvatore Baccaro, Salvatore Puntillo. Genere Giallo, colore 123 minuti. - Produzione Italia 1975.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</table>
</div>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/980#more-980" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Cineteca ideale: 044 - City of God</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/985</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/985#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 09:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!








City of [...]]]></description>
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<tr>
<td><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1">L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei <strong>100 film per una Cineteca personale ideale</strong> mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio <a href="http://www.cinebazar.it/riv1a000266.htm" target="_blank">Ciak</a> in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica </font><font size="1"><em>Natale sul Nilo,</em></font><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1"> <em>Hulk</em>, <em>Matrix reloaded </em>e <em>Terminator 3, le macchine ribelli</em> !!</font></td>
</tr>
<tr>
<td align="right"><a href="http://www.paolomarzola.com/blog/cineteca-ideale"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/pellicola21.thumbnail.jpg" alt="pellicola21.jpg" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/city-of-god2jpg.jpg" alt="city-of-god2jpg.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>City of God </strong>di Fernando Meirelles. Con Alexandre Rodrigues, Matheus Nachtergaele, Seu Jorge, Leandro Firmino da Hora, Alice Braga. Genere Drammatico, colore 130 minuti. - Produzione Brasile, Francia, USA 2001.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</table>
</div>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/985#more-985" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Cineteca ideale: 043 - About a boy</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/993</link>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 14:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!








About a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left">
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<tr>
<td><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1">L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei <strong>100 film per una Cineteca personale ideale</strong> mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio <a href="http://www.cinebazar.it/riv1a000266.htm" target="_blank">Ciak</a> in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica </font><font size="1"><em>Natale sul Nilo,</em></font><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1"> <em>Hulk</em>, <em>Matrix reloaded </em>e <em>Terminator 3, le macchine ribelli</em> !!</font></td>
</tr>
<tr>
<td align="right"><a href="http://www.paolomarzola.com/blog/cineteca-ideale"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/pellicola21.thumbnail.jpg" alt="pellicola21.jpg" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/aboutaboy.jpg" alt="aboutaboy.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>About a boy </strong>di Chris Weitz. Con Hugh Grant, Toni Collette, Rachel Weisz, Nicholas Hoult. Genere Commedia, colore 101 minuti. - Produzione USA, Gran Bretagna, Francia 2002.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</table>
</div>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/993#more-993" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Cineteca ideale: 042 - Harry ti presento Sally</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/979</link>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 14:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cineteca ideale]]></category>

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L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!








Harry ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left">
<div align="left">
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<td><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1">L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei <strong>100 film per una Cineteca personale ideale</strong> mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio <a href="http://www.cinebazar.it/riv1a000266.htm" target="_blank">Ciak</a> in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica </font><font size="1"><em>Natale sul Nilo,</em></font><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1"> <em>Hulk</em>, <em>Matrix reloaded </em>e <em>Terminator 3, le macchine ribelli</em> !!</font></td>
</tr>
<tr>
<td align="right"><a href="http://www.paolomarzola.com/blog/cineteca-ideale"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/pellicola21.thumbnail.jpg" alt="pellicola21.jpg" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/127049bin.jpg" alt="127049bin.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Harry ti presento Sally </strong>di Rob Reiner. Con Meg Ryan, Carrie Fisher, Billy Crystal, Bruno Kirby. Genere Commedia, colore 95 minuti. - Produzione USA 1989.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</table>
</div>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/979#more-979" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cineteca ideale: 041 - Notorious</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/978</link>
		<comments>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/978#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 09:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cineteca ideale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomarzola.com/blog/archives/978</guid>
		<description><![CDATA[








L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!








Notorious Alfred [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left">
<div align="left">
<div width="425" height="355">
<div name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7LzdyJ7HNaM&amp;rel=1"></div>
<div name="wmode" value="transparent"></div>
</div>
</div>
<table align="left" border="0" cellpadding="6" cellspacing="3" width="100%">
<tr>
<td><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1">L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei <strong>100 film per una Cineteca personale ideale</strong> mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio <a href="http://www.cinebazar.it/riv1a000266.htm" target="_blank">Ciak</a> in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica </font><font size="1"><em>Natale sul Nilo,</em></font><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1"> <em>Hulk</em>, <em>Matrix reloaded </em>e <em>Terminator 3, le macchine ribelli</em> !!</font></td>
</tr>
<tr>
<td align="right"><a href="http://www.paolomarzola.com/blog/cineteca-ideale"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/pellicola21.thumbnail.jpg" alt="pellicola21.jpg" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/notorious-pic-1.jpg" alt="notorious-pic-1.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Notorious </strong>Alfred Hitchcock. Con Cary Grant, Claude Rains, Louis Calhern, Ingrid Bergman, Reinhold Schünzel, Leopoldine Konstantin, Moroni Olsen, Ivan Triesault, Eberhard Krumschmidt, Alex Minotis. Genere Spionaggio, colore 101 minuti. - Produzione USA 1946.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
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</div>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/978#more-978" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Notizie dalle colonie Extramondo / 8</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 16:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie dalle colonie Extramondo]]></category>

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Ho finito di leggere il racconto di Charles Stross, Universo distorto, pubblicato da Odissea Fantascienza. In questo racconto di storia alternativa, Charles Stross prende le tradizionali tensioni della Guerra Fredda e le stiracchia e distorce per adattarle a una Terra Piatta dove l&#8217;emergere di nuovi continenti spinge a un colonialismo competitivo. Quando i coloni si [...]]]></description>
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<p><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/162283main_image_feature_693_ys_4.jpg" alt="162283main_image_feature_693_ys_4.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Ho finito di leggere il racconto di Charles Stross, <strong>Universo distorto</strong>, pubblicato da Odissea Fantascienza. In questo racconto di storia alternativa, Charles Stross prende le tradizionali tensioni della Guerra Fredda e le stiracchia e distorce per adattarle a una Terra Piatta dove l&#8217;emergere di nuovi continenti spinge a un colonialismo competitivo. Quando i coloni si imbattono in rovine radioattive vecchie di mille anni e creature velenose simili alle termiti che dimostrano straordinari livelli di intelligenza, la vera natura di questo mondo modificato lentamente emerge alla luce.</td>
</tr>
<tr>
<td><font color="#000000">Nuova puntate (la numero 21) di</font> <strong><a href="http://www.radiorock.to/index.php?MainPanel__state=#idrubr=35&amp;MainPanel__state=DettRubrica" target="_blank">Have you seen the stars tonite?</a> </strong>di <strong>djUbik</strong>, che ha come protagonista <strong>Infect@</strong> di Dario Tonani tra P.K. Dick e Richard K. Morgan, passando per Roger Rabbit, Sin City e il fumetto che si fa storia per riflettere.</td>
</tr>
<tr>
<td>Infine menzione speciale per <strong>Faramir</strong> la cui teoria Lost-iana è stata pubblicata sul sito di <a href="http://www.usatoday.com/life/television/news/2008-04-23-lost_N.htm" target="_blank"><em>Usa Today</em></a> insieme a quelle di altri fans della serie per essere giudicate direttamente dal duo Damon Lindelof e Carlton Cuse.<em><br />
</em></td>
</tr>
</table>
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		<title>Cineteca ideale: 040 - Aguirre furore di Dio</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 13:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cineteca ideale]]></category>

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L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!








Aguirre furore [...]]]></description>
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<tr>
<td><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1">L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei <strong>100 film per una Cineteca personale ideale</strong> mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio <a href="http://www.cinebazar.it/riv1a000266.htm" target="_blank">Ciak</a> in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica </font><font size="1"><em>Natale sul Nilo,</em></font><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1"> <em>Hulk</em>, <em>Matrix reloaded </em>e <em>Terminator 3, le macchine ribelli</em> !!</font></td>
</tr>
<tr>
<td align="right"><a href="http://www.paolomarzola.com/blog/cineteca-ideale"><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/pellicola21.thumbnail.jpg" alt="pellicola21.jpg" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.paolomarzola.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/aguirre.jpg" alt="aguirre.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Aguirre furore di Dio</strong> di Werner Herzog. Con Klaus Kinski, Helena Rojo Del Negro, Ruy Guerra, Peter Berling. Genere Storico, b/n 94 minuti. - Produzione Germania, Messico, Perù 1972.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</table>
</div>
<p> <a href="http://www.paolomarzola.com/blog/archives/977#more-977" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Cineteca ideale: 039 - Fronte del porto</title>
		<link>http://www.paolomarzola.com/blog/archives/976</link>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 12:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cineteca ideale]]></category>

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L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!








Fronte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left">
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<td><font face="arial,helvetica,sans-serif" size="1">L&#8217;idea di stilare un&#8217;elenco in ordine sparso dei <strong>100 film per una Cine