| < La dominazione Inglese |
![]() |
| Il 24 Aprile, Pasqua 1916 l’irish Citizen Army di Connoly (1870-1916) 1200 uomini circa, l’irish Republican Brotherhood di Tom Clarke e Sean MacDiarmada e gli Irish Volunteers insorsero a Dublino occupando la sede della Posta centrale lungo O’Connell Street.Davanti all’ingresso dell’edificio gli spettatori rimangono sconcertati, Pearse (1879-1916) proclama la nascita di una Repubblica Irlandese: “In nome di Dio e delle passate generazioni dalle quali essa riceve le sue antiche tradizioni nazionali, L’Irlanda tramite noi chiama i suoi figli a raccolta sotto la bandiera per lottare in difesa della libertà“. |
| Gli Inglesi subito rimasero sconcertati, i primi rinforzi giunsero a Dublino nel pomeriggio di lunedi (1600 uomini). Ma fu mercoledi che si ebbe il combattimento più aspro dell’insurrezione. La giornata iniziò con l’uccisione a sangue freddo dello scrittore pacifista Sheehy Skeffington da parte di un ufficiale inglese. Verso l’una gli uomini a difesa del ponte di Mount Street sentirono il rumore degli uomini dell’esercito inglese avanzare verso di loro. I due uomini che come avamposto occupavano il 25 di Northumberland Road aprirono il fuoco sugli Inglesi. Gli Inglesi credevano di trovarsi di fronte 2 o trecento uomini, erano solo diciassette a difesa del ponte (solo alle sette di sera gli Inglesi lo espugnarono), si contarono 230 tra morti e feriti, la metà di quelli registrati durante l’intera rivolta. |
| La sera del venerdi, la Posta centrale era ormai in fiamme, centrata dai colpi di artiglieria pesante. La sera del sabato Pearse si arrese, in alcune delle postazioni ancora impegnate a combattere la notiza provocò sconcerto. Pur se riluttanti anche i capi degli altri presidi si arresero, tra questi il capo del presidio di Boland’s Mill, l’allora sconosciuto Eamon de Valera (1882-1975). |
| La rivolta fu stroncata nel sangue, fu imposta la legge marziale sull’isola e Tom Clarke, James Connoly, Pàdraig Pearse, Thomas J. Clarke, Sean Mac Diarmada, Thomas Mac Donagh, Eamonn Ceannt, Joseph Plunkett e gli altri leader dell’ insurrezione furono fucilati. George Bernard Shaw scrisse: “Quegli uomini erano prigionieri di guerra, un irlandese che combatte contro l’occupazione inglese per la libertà della sua patria non può essere ritenuto un traditore“. E W.B.Yeats nella poesia 1916: “E fu inutile morte dopo tutto? Sapere che sognarono, e son morti; Una terribile bellezza è nata“. |
| Conseguente alla vittoria nelle elezioni del 1918, lo Sinn Fèin proclamò a Dublino il primo Parlamento indipendente, il “Dàil E’ireann”. A capo del Sinn Fèin vi era Eamon De Valera, il più anziano dei capi del 1916 non condannati a morte. |
| La risposta di Londra fu la guerra, è allora che si mette in luce Michael Collins (1890-1922) un uomo dotato di grande energia e carisma, che con le sue azioni di guerriglia mette in difficoltà l’esercito Inglese. Egli organizzava a Dublino e in tutto il paese le attvità dell’IRA. |
![]() |
| Il 15 marzo 1920 il sindaco di Cork, Thomas MacCurtain veniva ucciso da una banda di uomini mascherati in abiti civili. Erano poliziotti della Royal Irish Constabulary che avevano deciso di passare alle rappresaglie. L’IRA su ordine di Collins creò un gruppo di venti-trenta uomini ben armati che vivevano nelle campagne e colpivano all’improvviso le forze della corona con azioni di guerriglia. Il 25 ottobre del 1920 moriva nlel carcere di Brixton il sindaco di Cork, Terence MacSwiney, dopo uno sciopero della fame durato settantatrè giorni, un sacrificio che attirò l’attenzione sui problemi Irlandesi. |
| La prima Bloody Sunday Michael Collins aveva scoperto che all’interno dell’IRA c’erano degli informatori, il 21 novembre del 1921 i suoi avevano fatto irruzione nelle case degli agenti segrati inglesi e li avevano assassinati nei loro letti. Per rappresaglia il reggimento britannico dei “Black and Tans” si recò presso la sede del Gaelic Athletch Association, a Croke Park, e con calcolata brutalità aprì il fuoco sulla folla che assisteva a una partita di calcio. Dodici persone furono uccise e più di sessanta rimasero ferite, questa fu la prima Bloody Sunday. |
| Indipendenza e Guerra Civile In seguito nel dicembre 1921 sei leader irlandesi (tra cui Collins e Griffith) firmarono un trattato che assicurava l’indipendenza di 26 contee irlandesi del Sud, mentre le restanti 6 del Nord sarebbero rimaste sotto controllo Inglese. Ma all’interno dell’IRA ci fu una spaccatura, alcuni non volevano sottostare al trattato, che causò una guerra civile (1922/23) con 5.000 vittime (tra cui Michael Collins e Griffith) e si concluse a favore delle forze favorevoli al trattato. Alcuni anni più tardi Eamon de Valera uno dei leader dell’IRA del 1916 si mise a capo del partito “Fianna Faìl” e rimase al potere dal 1932 al 1948, per poi divenire presidente della Repubblica d’Irlanda dal 1959 al 1973. |
| Irlanda del Nord L’Irlanda del Nord, fin dalla sua nascita, si costituì come stato anti-democratico. Furono introdotte leggi d’emeregnza, la Polizia arruolò ex soldati dell’esercito britannico escludendone i Cattolici. Il motto fu “Un governo protestante per gente protestante”, il primo ministro Craig affermò :”non ho mai avuto un cattolico romano alle mie dipendenze. Per quanto possibile cercate di assumere bravi ragazzi e ragazze protestanti”. |
| I cattolici non avevano diritto al voto Il diritto al voto alle elezioni amministrative fu stabilito in base alla proprietà, potevano votare i proprietari in maggioranza protestante e ne erano esclusi gli inquilini in maggioranza cattolici. Veniva esclusa un quarto della popolazione adulta, mentre alcuni avevano diritto anche a sei voti. Tutto questo durò dal 1921 al 1972. L’ordine d’Orange costrinse con la violenza fisica molti cattolici a lasciare casa e lavoro. Tra il 1920 e il 1922 11.000 persone dovettero lasciare casa e lavoro e 400 furono uccisi. |
| Proclamazione ufficiale della Repubblica d’Irlanda Nel 1949 viene proclamata ufficialmente la Repubblica d’Irlanda, la Gran Bretagna si impegna però a garantire l’autodeterminazione dell’Irlanda del Nord. |
| Iniziano gli scontri Il 1 gennaio 1969, 200 unionisti protestanti, armati di spranghe e bastoni, attaccarono una pacifica marcia che si stava svolgendo da Derry a Belfast, mentre la polizia stava a guardare. |