Paolo Marzola blog

La dominazione Inglese

<Dai Celti all’invasione Vichinga Dal 1916 al 1949 >
L’arrivo di Enrico II, re Normanno d’Inghilterra
A causa dell’eredità di Brian Boru si accapigliarono diverse famiglie tra cui gli O’Briens del Munster, gli O’Connor del Connacht, i MacLochlainns dell’Ulster e i MacMurrough del Leinster. Nel 1169 Dermont MacMurrough, a caccia come gli altri di un potere assoluto chiede aiuto al conte di Penbroke (Galles) Richard de Clare detto Strongbow (Fortearco), vassallo di Enrico II.
I normanni salpano pieni di avidità verso l’Irlanda, approdano nel fiordo di Bagibun Head sulla costa meridionale, le sue truppe nel giro di qualche anno occupano tutta la regione di Dublino. Il 17 ottobre del 1171 Enrico II, re Normanno d’Inghilterra, sbarca a Crook (Waterford), nel novembre dello stesso anno i capi della parte orientale dell’isola gli giurano obbedienza. Nel 1250 i tre quarti dell’isola erano sotto il controllo dei Normanni.

Enrico VIII si proclama re d’Irlanda
Fino al 1536 l’isola rimase libera da interventi diretti della corona Inglese, ma travagliata da continue rivalità interne. Ma in quello stesso anno Enrico VIII si proclama “il solo supremo re d’Irlanda”, e muove una vera guerra all’Irlanda Cattolica e alla nobiltà non fedele alla corona. I monasteri vennero distrutti e dati alle fiamme, l’intera chiesa medioevale irlandese è spazzata via, inoltre si confiscano le terre e giungono i primi contingenti scozzesi per colonizzare l’isola allo scopo di annientare la popolazione Irlandese. Nel 1603 Elisabetta I offre la resa agli ultimi conti ribelli, è la fine delle ostilità che duravano dal 1534, ma già nel 1607 tentarono un’operazione su scala europea ridante restituire l’Irlanda al suo potere. La corona Inglese scatenò una reazione che passò alla storia con il nome di Plantation (1609).
La Plantation fu un efficace metodo di colonizzazione sistematica e violenta , forti concentrazioni di popolazione inglese si stabilirono in varie zone d’Irlanda, ottenendo appezzamenti di terra prezzi irrisori (questa politica fu attuata con particolare zelo in Ulster dove la resistenza al potere Inglese era stata fortissima). Mentre la popolazione locale fu costretta a rifugiarsi nell’entroterra paludoso.
Nel 1641 la situazione esplode, gli Irlandesi si ribellano, con una sommossa popolare sotto le bandiere dei Cattolici Confederati guidati da Owen Roe O’Neill. Il governo inglese di Carlo I riprende il controllo dell’isola solo dopo una violenta repressione (si registrarono massacri in massa, e violenze di ogni sorta portate anche verso donne e bambini).
La brutalità di CromwellNel 1649 Carlo I viene decapitato, il governo viene retto da Oliver Cromwell che accetta il comando dell’esercito del parlamento destinato a prendere il controllo dell’isola. Cromwell fu particolarmente brutale, intere città furono date alle fiamme (Drogheda e Wexford), gli abitanti massacrati, decine di migliaia deportati come schiavi nei caraibi.
La popolazione fu spinta verso la desolata regione del Connaught, mentre le terre dei ribelli e dei proprietari che li appoggiavano venivano confiscate (nel 1641 i cattolici possedevano il 59% delle terre dell’isola, venti anni più tardi la quota era ridotta al 10%). Tra il 1641 e il 1652 il conflitto e la miseria avevano ucciso circa 112.000 protestanti e 504.000 cattolici.

Giacomo II e Guglielmo d’Orange

Nel 1685 il re Cattolico Giacomo II salì sul trono, tentò di restaurare il Cattolicesimo nel regno ma fu deposto (per questioni di successione, da Guglielmo d ‘Orange marito della figlia) , riparò allora in Irlanda progettando un modo per ritornare a Londra. I cattolici irlandesi si schierarono con lui, mentre i protestanti si rifugiarono nelle loro roccaforti.
A Londoderry (Derry) ben 35.000 uomini ripiegarono entro le mura, il comandante della città voleva consegnarsi alle truppe di Giacomo ma 13 Apprendisti (Apprentice boys) chiusero le porte della città dando il via alla resistenza che durò tre mesi fino all’arrivo degli Inglesi. La liberazione della città da parte di Guglielmo d ‘Orange il 12 agosto 1689 è ancora oggi festeggiata e commemorata dagli Orangisti insieme ad un’altra vittoria, quella definitiva di Guglielmo d ‘Orange che il 12 luglio del 1690, nella battaglia del fiume Boyne, sconfisse Giacomo II. Da radici così lontane hanno origine quello che gli Inglesi con sufficienza chiamano “troubles” e cioè “disordini”.
Alla fine del 1600, in Irlanda, la chiesa ufficiale di stato divenne quella anglicana, anche se il 90% della popolazione era cattolico. Agli inizi del 1700 l’85% delle terre era in mano degli inglesi ed un quarto della popolazione era stato ucciso. Con l’introduzione delle “Penal Laws” ai Cattolici fu vietato il diritto al voto, la proprietà della terra e il lavoro negli uffici statali.
Il risorgimento Irlandese Quasi un secolo dopo, la rivoluzione Americana nel 1776 e quella Francese nel 1789 portarono un moto di speranza in Irlanda. Nel 1791 naquero gli “United Irishmen (Irlandesi Uniti), prima organizzazione Repubblicana, guidata dall’avvocato protestante Theobald Wolfe Tone.
La loro insurrezione 1798 finì nel sangue, ci furono circa 50.000 morti. Cinque anni dopo, la sera del 23 luglio 1803, un gruppo di rivoltosi attaccò il castello di Dublino ma con esito tragico, il loro capo fu impiccato il 20 settembre 1803 a soli 25 anni. Nel 1800 fu soppresso il parlamento irlandese, nacque il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Ai Cattolici furono negati i più fondamentali diritti, ma il 1820 vede la nascita del moderno nazionalismo inaugurato dai Protestanti.
Leader di questo movimento fu Daniel O’Connell (1775-1847) con la “Catholic Emancipation” che rivendicava il riconoscimento dei diritti civili per i Cattolici. O’Connell fu il primo Cattolico ad essere eletto deputato al Parlamento di Londra.
Il 13 aprile del 1829 si concesse alla maggioranza Cattolica l’uguaglianza. La popolazione festeggiò numerosissima sulla collina di Tara, sede degli antichi re d’Irlanda.
La Grande carestia Nel 1845 si scatena la “grande Carestia” durante la quale più di un milione di irlandesi morì di fame e altrettanti furono costretti a emigrare. La Carestia non fu una catastrofe naturale poichè il grano continuava ad essere trasportato in Inghilterra via nave. La carestia colpì soprattutto le popolazioni agricole che si concentravano nel centro-sud dell’isola ed erano perciò Cattoliche. Il Primo Ministro sir Robert Peel ordini nel 1845 l’importazione dl Mais, ma questa fu bloccata dal suo ministro del tesoro Charles Trevelyan. Il suo commissario per l’Irlanda dichiarò :”Se gli irlandesi scoprono che vi sono casi in cui possono sperare di avere elargizioni gratuite da parte del governo, avremo un numero di mendicanti quali il mondo no ha mai visto.
L’eredità di O’Connell fu presa da Charles Stewart Parnell (1846-1891), leader dell’Irish Home Rule (Autogoverno Irlandese). L’Inghilterra cercò di spezzare la resistenza con sfratti in massa della popolazione e facendo arrestare Parnell. Fu inoltre fondata la Lega Gaelica (1884) che lanciò una campagna militare contro i proprietari terrieri.
Nel 1907 Arthur Griffitth fonda il Sinn Fèin (Noi stessi), partito Indipendentista. Il nazionalismo Gaelico del poeta Padraic Pearse si unì alle idee del rivoluzionario James Connoly per sfociare nell’ “Easter Rising”, l’insurrezione di Pasqua del 1916.
irlandahouse_logo.gif
Per anni (dal 1999 al 2005) ho gestito un sito dedicato alla cultura gaelico/irlandese, in seguito ho curato le recensioni discografiche sul più importante portale italiano dedicato all’Irlanda, ho pensato quindi di postare sul mio blog questi articoli riguardanti dischi, film e libri (romanzi o riguardanti la questione nord_irlandese) nell’intento di fare conoscere l’Irlanda e la sua storia attraverso le voci dei suoi più vivaci protagonisti.
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

Skype Me™!











Commenti agli articoli:

ENRICO SOLITOENRICO SOLITOENRICO SOLITOSTEFANO VIETTI: raccontare l’avventuraGIOVANNI AGNOLONI: la letteratura del fantastico FABIO GUAGLIONE & FABIO RESINARO: la rivoluzione del cinema indieERALDO BALDINI: non solo gotico rurale VALERIO EVANGELISTI: il magister in persona GIOVANNI DE MATTEO: Un punto di vista sul futuro GIULIO LEONI: La regola delle ombre DARIO TONANI: il cyber algoritmo MASSIMO PIETROSELLI: La roma di Archibugi CARLO RECAGNO: I misteri di Martin Mystère GIORGIO PEZZIN: la fantasia al potere MICHELE MEDDA: l’arte della sceneggiatura

WordPress database error: [Table 'wp_ss_stats' is marked as crashed and last (automatic?) repair failed]
INSERT INTO wp_ss_stats (remote_ip,country,language,domain,referer,resource,platform,browser,version,dt) VALUES ('38.107.179.217','','en-us','','','/blog/irlandahouse/la-dominazione-inglese','','','',1328394561)