cory_doctorow_in_borough_market.jpg
Cory Doctorow

Nel film che mi ha aperto la mente al mondo dei computer, Wargames, giochi di guerra, il protagonista David Lightman un giovanissimo (Matthew Broderick ), è un abile e promettente hacker che vuole introdursi nel computer di una nota casa di videogiochi; negli anni 2000 le cose cambiano, i nerd diventano maturi e vogliono cambiare il mondo.

Lo avevo segnalato in un post quando lo acquistai il 29 settembre scorso ma vorrei ri-segnalare X (Little brother) di Cory Doctorow (coordinatore di Boing Boing) uno dei Guru più rilevanti nel mondo dei media. Vi consiglio vivamente di leggere a proposito il post di Giovanni De Matteo e di leggere anche Content (grazie a Mucho Mojo alias Nicola per il consiglio) una raccolta di saggi e conferenze tenute da Doctorow.

X si svolge a  San Francisco, la città di Lee Felsenstein fondatore di “Hacker’s League” e dell’etica Hacker, città che ha visto nascere la Apple e la Pixar e sede di decine di società informatiche nate nella vicina Silicon Valley.

Oltre al già citato Wargames, giochi di guerra vorrei rammentare sullo stesso tema il bellissimo Giro di vite contro gli hacker di Bruce Sterling, Takedown (Hackers 2) superbo film sul più famoso Hacker del mondo Kevin Mitnick, I pirati di Silicon Valley la vera storia di Steve Jobs Bill Gates, il fondamentale, del 1984, Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica di Levy Steven, il colto L’etica hacker e lo spirito dell’età dell’informazione di Pekka Himanen, (Barkley Univ.), Hackers, I ribelli digitali di Mastrolilli Paolo (il migliore del genere scritto da un italiano che vive in america), Il lato oscuro della rete di Nicholas Carr senza dimenticare il mitico Tron, che vidi al cinema nel 1982, primo film sulla realtà virtuale, di cui uscirà il seguito l’anno prossimo Tron 2.0 (Legacy).
Per chi fosse interessato alla rivoluzione dell’Open source e GNU/Linux dovete vedere assolutamente Revolution OS. Inoltre il National Geographic ha girato un bellissimo documentario sul mondo degli Hacker visibile qui.

Buona lettura e non dimenticate di visitare i siti dell’ Electronic Frontier Foundation (fondato dagli hacker Mitch Kapor, creatore di Lotus, e da John Perry Barlow tra i primi a usare il termine Cyberspazio), della Freedom Software Foundation (magari supportando anche la fondazione), Thepiratesparty (il partito del pirati), Def Con Hacking Conference2600 “The Hacker” quarterly la prima rivista interamente dedicata al mondo degli Hackers, guidata da Eric Corley aka Emmanuel Goldstein (nome preso da 1984 di Orwell) figura carismatica del movimento di New York.
Un riferimento a 1984 di Orwell c’è anche nel bellissimo spot della Apple che finisce con la frase “lI 24 gennaio Apple Computer presenterà il Macintosh. E vedrete perché il 1984 non sarà come ‘1984.”

E’ utile secondo me leggere quello che con cognizione scrive Pekka  Himanen:
“Associare gli hacker ai criminali informatici è un concetto falso, che risale alla metà degli anni ottanta; ma fortunatamente la buona reputazione degli hacker si è persa solo in parte. Quando il popolo della rete sente la parola “hacker” pensa a persone come Vint Cerf e Tim Berners Lee (i “padri” di Internet e della rete), Steve Wozniak (creatore del primo personal computer e socio fondatore di Apple), e a Linus Torvalds creatore di Linux (o a Richard Stallman fondatore del progetto GNU aggiungo io). Io ritengo che quando il pubblico si renderà meglio conto che non sono state né le grandi corporazioni né i governi a gettare le basi dell’era informatica, bensì alcuni appassionati che condividevano liberamente con altri le loro creazioni, gli hacker si riguadagneranno il completo rispetto del pubblico”.

8850310852p400.gifContent, Apogeo. Content è la prima collezione di scritti di Cory Doctorow: dai discorsi più irriverenti tenuti in varie conferenze – a partire da quello alla Microsoft, cui chiede di smettere di trattare i propri clienti come criminali applicando assurdi DRM – ad articoli per Forbes, Locus, InformationWeek e The Guardian sul copyright, sui libri digitali e sul rapporto tra conoscenza e nuove tecnologie.

Un concentrato di idee, spunti e riflessioni su cosa siamo abituati a considerare “contenuto” e sul ruolo della tecnologia e del diritto d’autore riguardo alla diffusione delle informazioni.

x.jpgX, Newton Compton. Nella severissima Chavez High School, a San Francisco, il preside ha installato un sistema ultramoderno per monitorare le attività degli studenti minuto per minuto.

Ma uscire dalla scuola senza permesso non è mai stato un problema per Marcus, noto sul web come “w1n5t0n”: lui conosce tutti i segreti della rete ed è in grado di neutralizzare qualsiasi dispositivo di sorveglianza…