666 Park Avenue è già al quarto episodio ma solo ora riesco a trovare il tempo per un piccolo commento sul pilot e sull’impressione che mi ha lasciato.

New York è la città delle grandi opportunità e rigurgita di persone che farebbero qualsiasi cosa pur di arrivare al successo, e naturalmente Gavin Doran (Terry O’Quinn) proprietario del Drake, antico e lussuoso grattacielo, è pronto ad approfittarne. 
Tra i protagonisti, Jane e Henry, si trovano ad indagare (più Jane che Henry) sugli oscuri segreti che l’edificio e le persone che vi abitano, nasconde. La prima puntata non raggiunge picchi di emozione o tensione, anche se apparizioni ed esperienze oniriche dovrebbero nelle intenzioni degli autori colpirci e terrorizzarci, risultando purtroppo del tutto prevedibili. 
Ben altre sono le sequenze che i lunghi e lussuosi corridoi del Drake vorrebbero evocare, Shining è infatti un’altra cosa, ma ad un’altro film va il paragone e alcune somiglianze, L’avvocato del diavolo interpretato da un magistrale Al Pacino.
Terry O’Quinn è adattissimo nell’ interpretare un ruolo ambiguo come quello del Demonio, oscuro e perfido, corrompe le anime per assicurarsele, a parte O’Queen però il resto del cast non brilla particolarmente per capacità recitative. Il mio giudizio non è definitivo, guarderò ancora questa nuova serie nella speranza che la storia prenda una giusta direzione.