Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima sosteneva Cicerone, aggiungo io che una stanza senza libreria è parimenti senz’anima.

Introducendo il bellissimo volume Lo scaffale infinito. Storie di uomini pazzi per i libri citavo uno scritto di Conan Doyle. Il creatore di Sherlock Holmes scrive nel bellissimo (e consigliatissimo) Oltre la porta magica: “Non importa quanto sia umile la tua libreria, nè quanto modesta la stanza che adorna. Chiudi la porta di quella stanza dietro di te, isolandoti dai tuoi pensieri del mondo esterno. Tuffati nella rassicurante compagnia dei grandi trapassati e così avrai varcato il portale magico per giungere in quel paese dove la preoccupazione e l’apprensione non ti possono più seguire. Percorri le file con lo sguardo. Scegli il tuo uomo. A quel punto non devi fare altro che porgergli la mano e andrete via nel mondo dei sogni”. Lo stesso concetto lo estendo non solo ai libri ma anche ai fumetti e ai film perchè come diceva Eco chi legge (e “visto”, aggiungo io) avrà vissuto 5000 anni, una sorta di immortalità all’indietro invece della sua sola vita.

Vi invito percui a dare uno sguardo alle mie librerie che non sono come quelle immense di casa Leopardi (stupendo il meseo che l’anno scorso ho visitato con Giovanna) ma per me piene di ricordi e sogni. Alla prossima.