Stephen King ha scritto tantissimi libri ma IT è considerato il suo capolavoro, opera monumentale (1000 pagine) che contiene molte delle tematiche tipiche dello scrittore del Maine. IT è una lunga e sinistra saga corale che si espande tra orrori inquietanti e drammi umani senza speranza, andando a trattare i temi che in seguito diventeranno il simbolo dell’autore: la forza soverchiante della memoria, la profonda incisività dei traumi infantili, la necessità di riscoprire la fantasia di quando eravamo bambini, il prezzo della violenza occultata dietro una fragile maschera di felicità (i bulli), la grettezza e la bassezza umana nascosta dietro le apparenze di una ridente e piccola cittadina, in questo caso il mondo degli adulti che è un mondo “altro” rispetto a quello dei ragazzini.

Bellissimo e divertentissimo (uno dei migliori film che ho visto quest’anno), Andy Muschietti si supera e costruisce un film incredibile capace di riportare a quelle atmosfere anni 80 a chi ci abituati Stranger Things degno erede e mix di film che sono entrati nella nostra ma soprattutto nella mia memoria. Ogni persona nata negli anni 70/80 guardando il Club dei Perdenti non ha potuto non pensare a E.T. (con le sue bici BMX) ai Goonies e a Stand by me (il legame forte che si forma tra di loro e l’avventura in mondi sotterranei). Enorme Bill Skarsgård, nel ruolo dell’entità demoniaca Pennywise/It ma bravissimo l’intero cast dei ragazzini con menzione speciale per Sophia Lillis nei panni di Beverly Marsh. 
La seconda parte uscirà a breve e sarà ambientata 27 anni dopo gli avvenimenti narrati in questo film.

“Derry è diversa dalle città in cui sono stato prima d’ora! La gente muore o sparisce sei volte più della media nazionale e parlo degli adulti. Per i bambini è peggio. Molto, molto peggio”.

Trama:
Ottobre 1988 (lo stesso anno nel quale si svolge Donnie Dark o) , nella cittadina di Derry. Il piccolo Georgie esce di casa nella pioggia per far navigare la barchetta di carta preparatagli dal fratello maggiore Billy, costretto a casa dall’influenza. La barchetta scorre per i rivoli lungo i marciapiedi, ma finisce in uno scolo che conduce alla rete fognaria. Georgie, contrariato, si china a guardare nella feritoia e incontra lo sguardo del bizzarro clown che abita nelle fogne, Pennywise. Per quanto strano sia trovare un clown in quel luogo, Georgie si intrattiene con lui sin quando il clown non lo addenta e lo cattura portandolo giù con sé. Giugno 1989. A Derry vige il coprifuoco a causa delle numerose sparizioni di persone, soprattutto bambini