Procedendo alla ricerca delle origini della mia “nerditudine” non posso non citare
Martin Mystère serie a fumetti edita dalla Sergio Bonelli Editore nel 1982 ideata da Alfredo Castelli e graficamente da Giancarlo Alessandrini. È incentrata sulle avventure del professore Martin Mystere che indaga su molti misteri non risolti ed sempre accompagnato da Java un uomo di Neanderthal tozzo e muscoloso.
A mio parere il più colto fumetto mai creato, non ha paragoni al mondo, ritengo si tratti della più originale creazione nel campo dei fumetti in Italia. Interessante come Martin Mystere, lettore e compratore compulsivo di libri, da sempre usi un computer Apple, dal primo Mac a quello più moderno dei nostri giorni.

In molte avventure di Martin Mystere è chiaro il riferimento a Peter Kolosimo, scrittore a cavallo tra gli anni ’60 e’70 che scrisse una pietra miliare per tutti gli appassionati dell’ignoto Non è terrestre (1968) perno dell’archeologia misteriosa e a John Keel un giornalista e scrittore statunitense molto noto nel campo dell’ufologia e autore di UFO: operazione cavallo di troia (1975) e sostenitore dell’ipotesi parafisica sugli Ufo insieme all’astronomo e ufologo Jacques Vallée.

In tutti gli episodi del “buon vecchio zio Marty” (così viene affettuosamente chiamato dai fans e dal suo creatore Castelli), si trovano infatti extraterrestri, Agharti, Mu, civiltà scomparse come Atlantide e altri luoghi mitici e leggendari, parapsicologia, enigmi della storia, dell’archeologia e della scienza. Memorabile la creazione da parte degli autori della segretissima base di Altrove (vedi la rimpianta Zona X) che ha dato origine a Storie da altrove dove si studiano fenomeni inspiegabili e tanto altro.

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