Partita di anime di Giovanni Agnoloni, Galaad Edizioni

Vi voglio segnalare l’uscita, venerdì 20, del nuovo libro di Giovanni Agnoloni, a me è piaciuto parecchio e credo che lo troverà interessante anche chi non è un fruitore abituale di fantascienza.
Il libro è composto da due racconti ambientati nello stesso mondo del precedente romanzo Sentieri di Notte, “Partita di anime” e “Il sepolcro del nuovo incontro”.  Racconti noir Connettivisti (corrente letteraria a cui Agnoloni aderisce) a sé stanti, eppure legati da un filo sottile, sullo sfondo di un’Europa ormai priva di internet. Nel primo, un giornalista indaga sull’omicidio di un assicuratore italiano nel cuore di Amsterdam. Sulle tracce dell’assassino, scoprirà di essere al centro di una partita di anime impegnate a ricucire il tessuto strappato delle proprie vite.
Nel se­condo seguiamo le peregrinazioni notturne di uno scrittore per le vie di una Firenze segreta, alla ricerca del suo amore perduto. Una lettera ci introduce nell’avvincente spin off di Sentieri di Notte, in attesa degli eventi che animeranno il suo sequel. Buona lettura.

La strada era vellutata di notte. L’uomo aspettava dentro il bar di sempre. Non c’era nessuno; perfino il gestore si era ritirato nel retrobottega, e non l’aveva visto né sentito entrare. Alle cinque del mattino, Amsterdam era ancora avvolta nel sonno. Lui però no; era molto vigile, benché non avesse dormito. Non aveva bisogno di riposo. Non più. Ormai aveva varcato il confine, dopo una strada simile a un percorso a ostacoli, lungo il quale aveva conosciuto svariate trasformazioni. Adesso però si sentiva bene.

Si limitava a guardare fuori. Da lì poteva vedere la Stazione Centrale. Cominciavano a passare i primi tram, vuoti come fantasmi disorientati. Una brezza fredda carezzava le facciate degli edifici e smuoveva le cime dei pochi alberi lungo il Damrak. Tentava di insinuarsi anche dentro il bar, nonostante vi si opponesse un tenace tepore.

L’autore Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976) ha pubblicato il romanzo Sentieri di notte(2012), tra­dotto in spagnolo (Senderos de noche, 2014), e i saggi Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori (2011), Nuova letteratura fantasy (2010) e Letteratura del fantastico. I giardi­ni di Lorien (2004). Curatore e co-autore di Tolkien. La Luce e l’Ombra (201.1) e co-tradutto­re (con Marino Magliani) di Bolaño selvaggio (2012), ha tradotto opere di Amir Valle, Peter Straub, Tania Carver e Noble Smith. Scrive sui blog “La Poesia e lo Spirito” e “Po­ stpopuli”.