Michael Caine, Clémence Poésy e Parigi queste sono le tre ragioni percui consiglio di vedere questo film. L’opera è tratto dal romanzo di Françoise Dorner intitolato La Douceur Assassine.

Mr. Morgan è un anziano professore di filosofia americano che vive a Parigi pur non conoscendo il francese perchè era il posto in cui sua moglie (francese) stava meglio e in cui ha deciso di stabilirsi per lei fino alla sua morte. Da quando è vedovo si è lasciato andare (i figli, un odiosa Gillian Anderson e un fascinoso justin Kirk, non si preoccupano di lui), un giorno incontra per caso una ragazza e tra i due si stabilisce subito un feeling. Che ci sia o meno qualcosa di romantico o solo un’affinità spirituale è il punto stesso del film, ci vuole tutta la sua durata per spiegare questa relazione che i figli di Mr. Morgan subito etichettano come la classica avventura di una ragazza che vuol sfilare soldi al padre.
Certo non si tratta di un capolavoro ma si lascia guardare e oltre ad un sempre bravo Caine la presenza di Clémence Poésy è veramente una presenza piacevole. Buona visione.

 

“Sa quando si ama qualcosa cosi’ tanto che inizia ad odiarla?”
“Si”
“E’ quello che e’ successo a lei e i suoi libri?”
“Ho smesso di guardare i miei libri quando ho smesso di amare la vita”
“Perche’ ha smesso di amare la vita?”
“Be’… non si ama la vita in quanto tale. Si ama… posti, animali, persone, ricordi, cibo, letteratura, musica. E a volte… incontri qualcuno… che richiede tutto l’amore che hai da dare. E se perdi quel qualcuno, pensi che anche tutto il resto si fermera’.
Ma tutto il resto continua ad andare lo stesso”