Ieri sera nella sale del Centro di cultura europea Sant’Adalberto (in fianco alla basilica di San Zeno) in via T. da Vico 14 il Professor Paolo Gulisano ha presenziato all’ incontro dal titolo “Alla scoperta del Signore degli Anelli” di J.R.R. Tolkien organizzato dalla Compagnia degli Argonath che ha anche allietato il pre conferenza con una bella canzone ispirata al nostro libro preferito.

Noi del gruppo “Lost” di Verona (nella foto Angela mostra due libri del Professor Gulisano) abbiamo partecipato numerosi, in prima fila da sinistra Nicola (aka ilMojo), Angela (aka cara_mella), Paolo (Aka Faramir_73) in seconda fila a destra Luca (Aka LucaGGi) e il sottoscritto Lost_glorfindel. Mi spiace non aver potuto partcipare alla discussione dopo la conferenza che gli altri hanno proseguito  come nostra abitudine in un pub del centro allietati da una rinfrescante pinta di Guinness.

Il professor Gulisano, massimo esperto italiano di Tolkien e grande conoscitore di storia Anglosassone e Celtica ha illustrato ad un’attenta platea, per più di un’ora e mezza, l’ispirazione che ha guidato Tolkien nella scrittura del SdA.
Ho avuto la fortuna di ascoltarlo già altre volte ma ieri sera devo dire di aver trovato la sua conferenza ancora più bella ed ispirata. Gli aneddoti sul Signore degli Anelli, sulla vita di Tolkien, Lewis, Chesterton e Newman, il riflesso del vangelo e del “verbo” sulle loro opere, sono stati come sempre impeccabili ed interessanti.

Chiudo con quanto Gulisano ha riportato sul suo Il mito e la grazia (ed. Ancora) sul grande “segreto” dell’opera di Tolkien
spiegata da uno dei figli Michael:
Almeno per me, non c’è nulla di misterioso nell’entità del successo toccato a mio padre, il cui genio non ha fatto che rispondere all’invocazione di persone di ogni età e carattere, stanche e nauseate dalla bruttezza, dall’instabilità, dai valori d’accatto, dalle filosofie spicciole che sono stati spacciati loro come tristi sostituti della bellezza, del senso del mistero, dell’esaltazione, dell’avventura, dell’eroismo e della gioia, cose senza le quali l’anima stessa dell’uomo inaridisce e muore dentro di lui”.

Un’opera fuori dal tempo che incanta sempre nuove generazioni di lettori.