La Generazione Perduta: miti che nascono dalla Grande Guerra. J.R.R. Tolkien, C.S. Lewis e l’esperienza degli autori inglesi nel primo conflitto mondiale.
Di Convegni sul nostro professore inglese preferito J.R.R. Tolkien ne ho visti parecchi e alcuni mi sono rimasti nel cuore, questo di Verona organizzato dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani in collaborazione con l’università di Trento, la nostra Associazione Rohirrim e La Compagnia degli Argonath è sicuramente tra questi. Sia per l’altissimo livello dei conferenzieri ma anche per il tema trattato, quello della Grande Guerra che Tolkien visse in prima persona e che in qualche modo influì sulle sue opere. Purtroppo per motivi di lavoro non sono riuscito ad assistere alla prima giornata ma la seconda è stata fantastica.
Roberto Arduini e Claudio Antonio Testi hanno presentato Roberta Tosi, critica d’arte con Cronache dal fronte: l’arte di Fred A. Farrell. Devo dire che non conoscevo Farrell come artista ma i suoi lavori mi hanno veramente colpito quasi quanto le foto che avevo visto in passato della tragica battaglia sella Somme a cui anche Tolkien aveva partecipato.
Non sapevo che avesse mai realizzato un ritratto del nostro professore e può darsi veramente che abbia addirittura incontrato Tolkien come ipotizzava Roberta Tosi e questa cosa mi è piaciuta parecchio.
Ottimo come sempre l’intervento di Roberto Arduini con Dalla Somme a Gondolin: l’evidenza della guerra nelle opere di Tolkien (1916-1918). Mi è piaciuto perché ha raccontato uno dei periodi in cui Tolkien di ritorno dalle trincee nel periodo di riabilitazione iniziò a immaginare il suo cosiddetto Legendarium scrivendo la famosa The fall of Gondolin.
Fulvio Ferrari con Il medioevo mobilitato: propaganda e temi medievali nella Prima guerra mondiale è stato bravissimo nel mostrarci come i temi medievali siano stati utilizzati dai governi coinvolti del conflitto mondiale per sollevare gli animi della propria nazione.
Per ultima la grandissima Verlyn Flieger autrice del consigliassimo Schegge di luce. Logos e linguaggio nel mondo di Tolkien che con Faërie and War: How Experience Changes Art ha veramente incantato il pubblico veronese. Un grazie sentito agli organizzatori e alla prossima in terra Veronese!