I naufraghi del tempo (Urania collezione 164) di Vernon Vinge

In un futuro lontano cinquanta milioni di anni la civiltà umana non esiste più, distrutta nel ventitreesimo secolo da un oscuro fenomeno noto come Estinzione. A organizzare una parvenza di ricostruzione badano i tecnalti, tra i pochi superstiti dell’ultima generazione vissuta sulla Terra: la loro scienza avanzata potrebbe essere veramente l’ultima speranza per il genere umano. Un gruppo di avventurosi e involontari naufraghi del tempo è sbarcato su questo mondo in agonia a bordo di sfere di energia indistruttibili, le “bolle” di cui si parla anche nella Guerra della pace (“Urania Collezione” n. 158). Purtroppo, poco dopo il recupero della sfera che contiene i sopravvissuti, le conoscenze dei tecnalti vengono sfruttate per un atroce delitto, e tutti gli indizi lasciano pensare che l’assassino voglia ripetere il suo gesto mirando stavolta a una vittima più illustre. Tutto quello che rimane del genere umano…