Viviamo tempi difficili, gli stati si chiudono, si alzano muri e i distopici sono sempre attuali. Dopo l’elezione a presidente degli USA di Trump molti hanno pensato al romanzo di Orwell e l’hashtag #1984 è diventato trending topic. Gordon Bowker, biografo di Orwell, non ne è sorpreso: “1984 è un monito, ricorda che quando il potere nega verità oggettive è una minaccia alla democrazia” ha detto al Washington Post
Qualche giorno fa consigliavo Da noi non può succedere, un romanzo sulla fragilità della democrazia e una previsione allarmante, sinistra, di come il fascismo o meglio, il populismo possa prendere piede anche negli Stati Uniti. Scritto durante la Grande Depressione, quando gli Stati Uniti poco si curavano dell’aggressività di Hitler.
Oggi vi vorrei suggerire 5 romanzi e 5 film distopici, alcuni grandi classici, da leggere o vedere per meditare sugli accadimenti di questi giorni e sul futuro della democrazia.

1984.jpg1984 di George Orwell
Il Grande Fratello, la summa di tutte le dittature del ventesimo secolo. Il mondo è diviso in tre immensi superstati in perenne guerra tra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. In Oceania, la cui capitale è Londra, la società è governata secondo i principi del Socing, il Socialismo Inglese, dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. Personaggio che nessuno ha mai visto, la cui descrizione fisica ricorda Josif Stalin e Adolf Hitler.
Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
In un ipotetico paese è assolutamente proibita la lettura dei libri, in quanto questi snaturano i fatti, abbelliscono la realtà, costringono alla riflessione e impediscono alla gente di essere felice. Il capitano dei vigili del fuoco, ai quali è affidato il compito di scovare i libri, bruciarli e castigare i colpevoli, tiene in particolare considerazione Montag, il più solerte dei suoi subalterni. Ma questi incomincia a dubitare…
mondonuovo_grande.jpgMondo nuovo di Aldous Huxley
Ambientato nell’anno di Ford 632, corrispondente all’anno 2540 della nostra era, il romanzo descrive una società il cui motto è “Comunità, Identità, Stabilità”. A seguito di una devastante guerra di nove anni (iniziata negli anni quaranta), l’intero pianeta viene riunito in un unico Stato, governato da dieci “Coordinatori Mondiali”. La storia è proibita e solo i coordinatori sanno come la presente società sia nata e come fosse in precedenza.
Noi di Evgenij Zamjatin
“Per annientare il diavolo è permessa, si capisce, qualsiasi alterazione della verità e così il mio romanzo scritto nove anni prima, nel 1920, è stato presentato come la mia ultima opera. È stata organizzata una persecuzione quale non si è mai avuta nella letteratura sovietica.” Testimonianza della dura censura che colpì “Noi”, atto d’accusa contro lo spietato regime Stalinista.
Solo il mimo canta al limitare del bosco di Walter Tevis
Siamo in un’America futura dove tutti i lavori e tutte le responsabilità sono stati affidati ai robot, mentre la razza umana, confortata dalle droghe e dalle tecniche di isolamento, coltiva l’apatia. Drogati e cullati da stimoli di beatitudine elettronica, gli esseri umani vagano in questo mondo, dove il sesso rapido e disimpegnato è la cosa più in voga; dove le emozioni e le abilità si vanno atrofizzando.
1409_big.jpgV per vendetta dei fratelli Wachowski
Tratto da una graphic novel di Alan Moore, illustra una società inglese distopica molto simile a 1984 in cui, in seguito ad una grave crisi interna ed estera, un partito unico ha preso il potere trasformando la Gran Bretagna in uno stato totalitario. Questo comprende l’eliminazione del dissenso, delle minoranze, la costruzione di campi di concentramento ed un controllo totale delle attività dei cittadini.
Figli degli uomini di Alfonso Cuaron
Tratto dal romanzo della scrittrice inglese P. D. James anno 2027, Regno Unito. In un mondo dove atti vandalici, ribellione e degrado sono all’ordine del giorno, gli immigrati si spostano illegalmente da uno stato all’altro: alcuni vengono relegati in campi profughi, altri fuggono e si aggregano alle tante compagini ribelli. L’infertilità ha colpito la specie umana, da 18 anni non nascono più bambini…
In time di Andrew Niccol
Alla fine del XXI secolo, grazie ad una scoperta scientifica le persone smettono di invecchiare all’età di venticinqueanni. Ma per evitare la sovrappopolazione, se si vuole continuare a vivere, bisogna acquistare tempo. Il tempo che si ha a disposizione diventa anche la nuova valuta con la quale poter sopravvivere. Le persone benestanti possono quindi acquistare anni e vivere di più, mentre i poveri muoiono.
Snowpiercer di Bong Joon-ho
In un futuro non lontano, la Terra conosce una nuova Era Glaciale. Gli ultimi sopravvissuti del genere umano vivono confinati in un treno rompighiaccio in grado di correre perpetuamente attraverso il globo. In coda stanno i miserabili che salirono a bordo gratis, verso la testa del treno vivono invece nei privilegi i passeggeri di prima classe.
Gattaca di Andrew Niccol
In un prossimo futuro è possibile far nascere esseri umani con un corredo genetico praticamente perfetto, selezionato dai genitori su di un gruppo di cellule embrionali. Tramite questo processo, si possono prevedere in anticipo le future condizioni fisiche e di salute dei nascituri tanto che, in definitiva, alcuni di loro vengono generati senza imperfezioni, come se fossero “costruiti” su misura.