Complimenti a Dave Gahan e a Martin Gore perché ogni disco dei Depeche Mode è una vera opera d’arte. Sono passati 36 anni dal loro primo disco ma la stanchezza non li ha mai sfiorati e ancora adesso sono in piena forma. Un’entusiasmo e un’energia veramente invidiabili anche nei testi che incitano ad un cambiamento anche politico. Nei video o nelle foto del fido Anton Corbijn sono sempre le star che erano un tempo.

Questo quattordicesimo album in studio è un compendio di tutto ciò che un fan ama della band: elettronica sparata al massimo e mai banale, spruzzi di rock, batteria pompatissima, la grandiosa voce di Dave Gahan ma anche molta sperimentazione. Dopo una paio di ascolti già adoro alla follia la seconda metà del disco da Cover Me, tastiere e batteria ad accompagnare la voce di Gahan poi Eternal (magico Gore) che sfocia nella mia preferita Poison Heart e nel migliore dei pezzi So Much Love, una canzone di una bellezza devastante. Poorman è una pausa per il gran finale. No more è tutto giocato sulla grande vocalità di Gahan. Fall è l’ennesimo capolavoro di Gore.

Tracklist:

01. Going Backwards
02. Where’s The Revolution
03. The Worst Crime
04. Scum
05. You Move
06. Cover Me
07. Eternal
08. Poison Heart
09. So Much Love
10. Poorman
11. No More (This Is The Last Time)
12. Fail

Disc 2 Jungle Spirit Mixes (Deluxe only)
13. Cover Me (Alt Out)
14. Scum (Frenetic Mix)
15. Poison Heart (Tripped Mix)
16. Fail (Cinematic Cut)
17. So Much Love (Machine Mix)