Oziosa domanda, quali sono i migliori investigatori della letteratura? Io rispondo secondo i miei gusti. Ci sono infatti attori che mi sono entrati nel cuore e che difficilmente potrò dimenticare. Ecco i miei nove investigatori letterari preferiti.

Miss Marple è protagonista di 12 romanzi e 20 racconti della scrittrice inglese Agatha Christie. Appare per la prima volta nel romanzo La morte nel villaggio (The Murder at the Vicarage, 1930). Una sera, il vicario del tranquillo villaggio inglese di St. Mary Mead, Leonard Clement, trova all’interno della sua biblioteca il corpo esanime del burbero colonnello Protheroe, ucciso da un colpo di pistola. A risolvere il mistero è un’intelligente vecchietta di St. Mary Mead, Miss Marple. Margaret Rutherford attrice grandiosa, vinse addirittura un’oscar, interpretò la terribile vecchietta in 4 memorabili film. La sua interpretazione energica e spiritosa di Miss Marple ebbe un grande successo.

Salvo Montalbano è il commissario di polizia protagonista di 24 romanzi e di un numero imprecisato di racconti scritti dall’italiano Rino Camilleri. La forma dell’acqua (1994) è il primo di una lunga serie. Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica – un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata – ha la forma dell’acqua («”Che fai?” gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. “Qual è la forma dell’acqua?”. “Ma l’acqua non ha forma!” dissi ridendo: “Piglia la forma che le viene data”»). Prende la forma del recipiente che lo contiene. Unico interprete è stato Luca Zingaretti che in una trentina di episodi tv lo ha interpretato magistralmente e con un gruppo di grandi attori.

Jules Maigret è il famosissimo commissario protagonista di ben 75 romanzi e 28 racconti scritti dallo scrittore francese George Simenon. Il primo romanazo Pietr il Lettone è del 1931. «La presenza di Maigret al Majestic aveva inevitabilmente qualcosa di ostile. Era come un blocco di granito che l’ambiente rifiutava di assimilare. «Ma la struttura era plebea. Maigret era enorme e di ossatura robusta. Muscoli duri risaltavano sotto la giacca e deformavano in poco tempo anche i pantaloni più nuovi. «Aveva in particolare un modo tutto suo di piazzarsi in un posto che era talora risultato sgradevole persino a molti colleghi»In tanti lo hanno interpretato ma il mio preferito è Bruno Crèmer che lo ha impersonato ben 54 in meravigliosi film per la tv. Crèmer era praticamente perfetto, a mio parere meglio anche di Jean Gabin e Gino Cervi.

Ellery Queen compare per la prima volta nel romanzo La poltrona n. 30 (titolo originale The Roman Hat Mystery) scritto dal più famoso degli pseudonimi (Ellery Queen appunto) assunto da Frederick Dannay e Manfred B. Lee, 35 romanzi in tutto. Monte Field, un losco avvocato di New York, si è recato a teatro per assistere a un dramma poliziesco di grande successo; ma quando il sipario cala sulla scena, cala anche sulla sua vita. Il caso si presenta subito complicato. Domande a cui la polizia non riesce a dare una risposta. Fino a quando non entrano in scena i Queen, padre e figlio che, grazie alla loro logica deduttiva e all’istinto professionale, riusciranno a ricomporre i pezzi dell’intricato enigma. Jim Hutton fu Ellery Queen per soli 23 episodi ma la serie resta ancor oggi popolare presso il pubblico per la raffinatezza della realizzazione e per il notevole cast.

Padre Brown compare per la prima volta nel racconto La croce azzurra scritto dal grandissimo Gilbert Keith Chesterton, per un totale di 50 racconti che così lo descrive: un prete cattolico-romano di statura bassissima, che veniva da un villaggetto dell’Essex. Giunto a quest’ultimo, Valentin smise l’esame e gli venne quasi da ridere. Quel pretucolo era proprio l’essenza delle pianure dell’Essex. Aveva un grosso ombrello malandato che gli cadeva di continuo; e pareva che non sapesse quale fosse la parte del biglietto da serbare per il ritorno. Molti sono stati gli attori che lo hanno interpretato, il nostro Renato Rascel e il grande Alec Guinness ma a mio parere l’ultima serie della BBC con protagonista Mark Williams (fisicamente l’opposto con i suoi 185 cm) ne ricalca ottimamente lo spirito anche ironico.
L’investigatore Hercule Poirot è protagonista di 33 romanzi e 52 racconti, compare per la prima volta nel romanzo Poirot a Styles Court scritto dalla signora del giallo Agatha Christie. Durante la Prima guerra mondiale un giovane ufficiale inglese ferito al fronte viene ospitato da un vecchio amico nella sua residenza di campagna. Il soggiorno nella lussuosa dimora sarà però tutt’altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell’amico, ha sposato un uomo di vent’anni più giovane di lei, e i figliastri, scavalcati nell’eredità, sembrano tramare qualcosa. Tra i tanti bravi attori che lo hanno interpretato a mio parere il migliore è David Suchet, una vita a interpretare Poirot dal 1989 al 2013 in ben 70 episodi!
Il nome della rosa è stato un clamoroso caso editoriale, da 50 milioni di copie in tutto il mpndo. Umberto Eco omaggia Arthur Conan Doyle e al suo personaggio di maggior successo: Sherlock Holmes nel creare Guglielmo da Baskerville e il suo fido Adso da MelkUltima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un’abbazia dell’alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Il film per la regia di Jean-Jacques Annaud, con lo stra-mitico Sean Connery nei panni di Guglielmo e Christian Slater nel ruolo di Adso.
I raccolti contenuti ne Il re giallo ha ispirato il creatore di True Detective Nic Pizzolatto. Dieci racconti fantastici, caratterizzati dal gusto per il soprannaturale, il mistico e il macabro, rievocano atmosfere vicine alle narrazioni di Edgar Allan Poe. Chambers ha lasciato il segno nella letteratura horror del Novecento e in particolare nel maestro del mistero e del terrore H.P. Lovecraft, che ha affermato: “Quest’opera raggiunge vertici straordinari di paura cosmica”. Giustamente famosi sono i racconti che hanno come filo conduttore “Il re giallo”, una fantomatica tragedia che induce alla pazzia tutti coloro che la leggono. In True Detective abbiamo Matthew McConaughey e Woody Harrelson due attori straordinari, grazia a loro e alla trama piena di tensione otteniamo la serie tv perfetta.

Uno studio in rosso è il primo di 4 romanzi, 59 racconti, il canone, delle avventure di Sherlock Holmes e John Watson scritte da Conan Doyle. In questa storia si assiste al primo incontro avvenuto all’incirca nel 1878 tra Sherlock Holmes e John Watson, un ex medico militare appena tornato dalla guerra in Afghanistan a causa di ferite alla spalla e al ginocchio. Watson, parlando con il vecchio amico e collega Stamford, dice di essere in cerca di un alloggio a buon prezzo; al sentire ciò, Stamford gli menziona allora Sherlock Holmes, che sta cercando qualcuno per dividere l’affitto di un appartamento al 221B di Baker Street. Tra i tsnti che hanno interpretato il magnifico duo non si poteva non scegliere Benedict Cumberbatch e Martin Freeman!