Urbino ci accoglie per una due giorni di turismo sfrenato con il maestoso Palazzo Ducale. Dopo aver parcheggiato in Piazza Borgo Mercatale cerchiamo il nostro albergo. L’ottimo Hotel Italia è situato in pieno centro, sotto i portici ai piedi del Palazzo capolavoro del Rinascimento.

La mattina dopo faremo colazione all’aperto nel bellissimo giardino interno con la vista del borgo antico.

Visitato Palazzo Ducale saliamo anche sui Torricini aperti da pochissimo e ammiriamo lo splendido panorama a 360 gradi.

Ai nostri occhi si schiude il misterioso giardino segreto pensile, un vero gioiello.

La scala a chiocciola è da sola una particolarità che sembra uscita da un quadro di Maurits Cornelis Escher

All’interno Galleria Nazionale delle Marche è grande l’emozione di trovarsi di fronte al celebre la Flagellazione di cristo di Piero della Francesca uno dei quadri più misteriosi della storia dell’arte.

Nella sala adiacente troviamo anche La città ideale di autore sconosciuto una delle immagini simbolo del Rinascimento italiano e che vide la luce alla raffinata corte urbinate di Federico da Montefeltro

Lo Studiolo di Federico da Montefeltro è un’altro dei gioielli custoditi all’interno del Palazzo, interamente intarsiato in legno, un vero capolavoro.

In Via Valerio per visitare Palazzo Odasi ci fermiamo a cena da La Balestra antica hostaria, cucina marchigiana, indimenticabile l’arrosto di vitello con funghi porcini e le tagliatelle al tartufo. Consigliatissimo!

Palazzo Odasi Bonaventura sarà presente nel prossimo giallo di Giovanna ambientato tutto ad Urbino e difatti è una delle nostre mete, visitiamo altri palazzi tra cui quello del Comune l’antico Palazzo del Bargello.

Visita d’obbligo è la casa natale di Raffaello che Urbinate di nascita poi divenne un pittore e architetto italiano, tra i più celebri del Rinascimento italiano.

Decidiamo di passare una notte a Cattolica, nel trasferimento visitiamo Gradara, il castello degli amanti Paolo Malatesta e Francesca da Polenta resi immortali dai versi di Dante. Tra le vie del suo borgo interno sembra che il tempo si sia fermato.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disïato riso
esser baciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.


E’ grande il nostro stupore quando, all’interno di una delle stanze del castello, ci troviamo di fronte un restauratore intento nel suo lavoro su un bellissimo trittico della seconda metà del 1400, che raffigura la Madonna in trono col Bambino fra i Santi Agostino e Sebastiano. Il dipinto, forse realizzato dal pittore bolognese Cristoforo di Benedetto, presenta elementi sia del passato stile gotico, nell’architettura della cornice, sia dello stile rinascimentale nella parte pittorica.

La due giorni al mare trascorre in gran relax tra granite di cedrata e uno strepitoso concerto di musica anni 80 in Piazza delle sirene, indimenticabile cena da Eccome no! Un locale che ricorda un antica casa di pescatori, locale caldo e accogliente con ottimo fritto misto in coni di piadina e squisiti spiedini di pesce spada. Adesso che ci siamo ricaricati a dovere possiamo tornare al lavoro in attesa delle agognate vacanze.