Inciso nelle ossa di Dolores Redondo, Salani

Il guardiano invisibile primo capitolo della Trilogia del Baztan (pronuncia Batta, il fiume che dà nome all’intera, larga vallata) libro che ho adorato è seguito da Inciso nelle ossa e Tutto questo ti darò che proseguono ottimamente le indagini dell’ispettrice della Policia Foral di Navarra Amaia Salazar nella valle del Baztán, dove è nata.

Ci sono indagini che ti costringono a mettere in gioco tutti gli affetti più cari. Ci sono assassini che ti costringono ad affrontare il tuo lato oscuro, a fare i conti con gli spettri e i segreti del passato, a rivivere ricordi che nemmeno sapevi di avere. Lo sa bene Amaia Salazar, brillante investigatrice, ma soprattutto una donna felice, prossima al parto, che vorrebbe dedicare il cuore e la mente solo all’imminente maternità. Nemmeno il suicidio di un uomo accusato di omicidio, nei bagni del tribunale, con un messaggio inquietante indirizzato proprio a lei, la distoglie dal pensiero del piccolo che sta per nascere. Ma ben presto questi strani suicidi di assassini accompagnati dalla misteriosa firma «Tarttalo» cominciano a diventare troppi per essere dettati solo dal caso e Amaia non può tirarsi indietro. Deve saperne di più, deve indagare. Muovendosi in una valle a volte magica, a volte infernale, tra incubi che forse sono qualcosa di più e rivelazioni che la metteranno a dura prova, Amaia dovrà ancora una volta confrontarsi con la propria famiglia e le proprie radici, affrontando contemporaneamente i ricordi tormentati di bambina e le angosce e le incertezze del presente di madre.
Dopo il best seller Il guardiano invisibile, al suo secondo romanzo Dolores Redondo si conferma un’autrice di grande talento, capace di coinvolgere il lettore in una storia originale e mozzafiato, fino allo sconvolgente colpo di scena finale.