La conferenza è stata un vero successo! Devo ringraziare il mio socio Mattia e le persone intervenute che hanno dimostrato un’attenzione incredibile per argomenti trattati, felice che Tolkien lord of the nerds vi sia piaciuta, è stato parecchio divertente anche per noi due, il nerd anni ’80 e il nerd 2.0. Speriamo l’anno prossimo di poter riproporre una variante di questa conferenza.

Dal sito dell’Associazione Rohirrim:
È stato un momento affascinante e divertente al tempo stesso, tenuto da appassionati e per appassionati: i nostri soci Paolo Marzola e Mattia Lonardoni hanno infatti accompagnato un nutrito ed interessato pubblico alla scoperta di influenze, citazioni, omaggi ed altre “chicche” che, sulle orme degli Hobbit e delle altre creature della Terra di Mezzo, hanno invaso e dato linfa a libri, film, serie televisive, videogiochi, fumetti e molto altro. Da Star Wars a Doctor Who, da Game of Thrones a Topolino, dai Simpson ad Asimov, da The Big Bang Theory a Stephen King, il nostro viaggio ha toccato linguaggi e forme multimediali molto diversi tra loro: tutti accomunati dalla passione per la dimensione del fantastico e dal riferimento, più o meno evidente, all’opera del Professore come pilastro imprescindibile del settore. Abbiamo inoltre riflettuto sull’evoluzione socio-culturale della figura del “nerd” e sulla sua rivincita, a partire da personaggi noti più o meno insospettabili, nonché sulla profonda modificazione dello stereotipo di tale figura nell’immaginario collettivo (elemento comprovato anche dalla netta prevalenza femminile nel pubblico).

Post del 20.11.2017 —————————————————————————————————————-

Sono felice di annunciare che all’interno delle conferenze organizzate dall’Associazione Culturale Rohirrim (Associazione di cui faccio parte), ve ne sarà una concepita dal sottoscritto dal titolo di “Tolkien lord of the Nerds” che sarà una vera festa per tutti gli appassionati non soltanto della Terra di Mezzo, ma anche delle varie saghe e produzioni letterarie, televisive e cinematografiche che ne hanno tratto vari elementi di ispirazione: da Star Wars a Harry Potter, passando per Stephen King e il Doctor Who. Ad accompagnarmi in questo percorso alla scoperta di influenze e citazioni sarà Mattia Lonardoni (membro dell’Associazione, appassionato ed esperto del mondo nerd a 360°).

L’idea per questo incontro proviene dall’aver constatato che la cultura Nerd (che in questi anni ha assunto sempre più una dimensione mainstream aperta a un pubblico sempre più vasto grazie anche a serie tv come Il trono di spade o Stranger Things e a un culto sempre maggiore di saghe come Star Wars) ha da sempre attinto e reso omaggio a Tolkien e alle suo opere principali, Lo hobbit e il Signore degli Anelli.

Ero un ragazzino negli anni ’80, decennio nel quale essere un nerd non era per niente un complimento, ma noi eravamo degli inconsapevoli nerd visto che in Italia passerà parecchio tempo prima che il termine venga usato per descrivere gli appassionati che passavano ore davanti ai primi home computer (il mio era un meraviglioso Commodore 64) a scrivere righe e righe di codice Basic, a giocare dopo aver atteso delle mezz’ore prima che la cassetta caricasse un gioco (solo dopo qualche anno riuscii a farmi regalare un lettore floppy molto più veloce). Scovare fumetti di supereroi (pubblicati allora da Corno editore) era una vera impresa, io nel però mi rifacevo con il cinema che forgiava le mie passioni per la fantascienza e l’avventura (vedi: I film più belli per noi ragazzini nerd degli anni ’80 – prima parte / I film più belli per noi ragazzini nerd degli anni ’80 – seconda parte) senza dimenticare che la mia generazione è stata segnata dai cartoni animati giapponesi che raggiunsero il top narrativo con Gundam e Lupin III.

Fu nel 1982 (avevo 12 anni e nessuna idea di chi fosse JRR Tolkien) che incontrai per la prima volta il Professore proprio grazie ad un videogioco, un avventura testuale de Lo hobbit coadiuvata da circa 30 immagini fisse vettoriali. Il gioco “capiva” un sottoinsieme della lingua inglese che comprendeva frasi come “ask Gandalf about the curious map then take sword and kill troll with it” (“chiedi a Gandalf spiegazioni circa la curiosa mappa e poi prendi la spada e uccidi il troll con essa”). Quasi tutto il vocabolario di parole riconosciute era elencato nel manuale di gioco. Per la scarsa conoscenza della lingua inglese e soprattutto del mondo della Terra di Mezzo dovetti comprare e leggere un’edizione de Lo hobbit (una versione tascabili Bompiani) e quello fu l’inizio di una grande avventura…
Detto questo se vi capita di passare per Verona domenica 17 dicembre potremo festeggiare l’imminente arrivo del Natale e divertirci parlando delle nostre saghe nerd preferite! A presto.