Inchiesta sul Neorealismo di Carlo Bo, Medusa Edizioni

“L’inchiesta sul neorealismo condotta da Bo tra gli intellettuali italiani andò in onda sul ‘Terzo programma’ radiofonico della Rai tra l’ottobre del 1950 e il marzo del 1951, cinque anni dopo la liberazione, e già nel pieno di una restaurazione imposta in Italia dalla guerra fredda, dalla divisione del mondo nei due grandi blocchi d’influenza capitalista, quello a cui noi appartenevamo dopo Yalta e a cui si riferiva la Democrazia cristiana che con le elezioni del 1948 era il cardine del nuovo potere politico (“l’America”), e quello a cui si riferiva il maggior partito dell’opposizione, il Partito comunista (“la Russia”). In mezzo, un variegato arcipelago “laico”, di sinistra, di centro, di destra. Di queste distinzioni Carlo Bo tiene il dovuto conto, non le esplicita ma sembra conoscere molto bene le propensioni, le simpatie di ciascuno degli intervistati. Cerca, nei limiti del possibile, di tenere il discorso lontano dalle loro opzioni politiche, e riconduce la questione nell’ambito di un discorso più stretto – le opere letterarie, il dibattito letterario – o di un discorso più vasto – la reazione alle passate strettoie, il bisogno di una nuova narrazione del paese e delle sue diversità e contraddizioni, i modi in cui gli scrittori hanno creduto di interpretare questa novità, un obbligo che è avvertito come anzitutto morale, a cui anche la letteratura è chiamata a rispondere…”