Vox di Christina Dalcher, Nord

Un ‘Racconto dell’ancella’ per la nostra epoca, che ci ricorda quanto sia preziosa la possibilità di far sentire la propria voce.

Le donne non possono lavorare, leggere, scrivere, usare i gesti: devono essere solo mogli e madri. Recluse, prigioniere in casa loro, mute.

Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere. Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto. Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l’unica che ora ha la possibilità di ribellarsi. Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne