Terza stagione di Stranger Things grandiosa, la migliore dall’inizio a mio parere, matura e profonda. Come sempre grande cast, anche i nuovi ingressi. Idolo assoluto Erica la sorella di Lucas, una bambina saccente e matura oltre i suoi 10 anni e Robin (Maya Thurman-Hawke) collega di lavoro di Steve. Fantastica l’alchimia che si crea tra Dustin, Steve, Robin ed Erica quando decidono di decifrare un misterioso messaggio russo.
Questa volta siamo nel 1985 e le citazioni si sprecano, citazioni da Terminator a Incontri ravvicinati del terzo tipo, da Jurassic Park a Ritorno al Futuro dai film di Romero a Wargames: Giochi di Guerra a La cosa da Magnum P.I. a La storia infinita (da antologia quando Dustin e la fidanzatina Suzie intonano l’immortale canzone Never ending story).
Stranger Things non è solo una rivisitazione dei film anni 80, è una serie tv che sembra uscita direttamente dagli anni 80. Come sempre fantastica la regia e la scrittura per non parlare della colonna sonora che ho adorato perchè anche questa sembra presa letteralmente dalla musica elettronica degli anni 80.
Devo dire che ero piuttosto scettico quest’anno, credevo veramente fosse piuttosto arduo confermarsi per il terzo anno e invece i fratelli Matt e Ross Duffer si sono addirittura superati, a questo punto aspetto con trepidazione la quarta e ultima stagione!


Dustin, Robin, Erica e Steve il gruppo migliore dell’intera stagione, letteralmente esilarante!