Da poco ho visto un gran film targato uk, Coriolanus, ispirato alla tragedia di William Shakespeare Coriolano è stato presentato e acclamato durante il 61st Berlin International Film Festival. Curioso che quest’anno abbia vinto l’Orso d’oro un film ispirato ad un opera di Shakespeare il film docu-fiction Cesare deve morire dei fratelli Taviani.

Ralph Finnes dirige nel suo debutto dietro la camera da presa, un film duro, distopico e visionario, ambientato ai giorni nostri con moderni legionari che combattono una guerra tra fatiscenti palazzi popolari contrapponendo le ragioni dei patrizi (con i magazzini pieni di grano) e del volgo affamato da una forte carestia. In un luogo chiamato Roma, l’insurrezione popolare è imminente.

Il generale Caio Marzio disprezza la plebe e non si cura di calpestare le sue richieste, esasperando il malcontento. Intanto i Volsci si avvicinano pericolosamente alla capitale, capitanati da Tullo Aufidio (un’ottimo Gerard Butler), fiero guerriero e nemico storico di Marzio.

Nella battaglia decisiva presso Corioli, però, è il secondo ad avere la meglio. Roma sta dunque per farlo console, per intercessione della madre (Vanessa Redgrave) e del suo mentore Menenio, ma le sue maniere poco diplomatiche, il rifiuto di ammansire la plebe con la retorica e le trame segrete di due senatori, lo trasformano in men che non si dica da eroe in traditore e lo condannano all’esilio. Furioso, Caio Marzio Coriolano giura vendetta e si allea con Aufidio per marciare su Roma e raderla al suolo.