Chi segue il blog sa che ho una predilezione per i film inglesi che fa il pari con una predilezione per le serie tv inglesi che toccano le vette della perfezione con il Doctor who, Sherlock e Whitechapel per citare solo le più famose.
Nell’ultimo anno ho visto molti film, moltissimi dei quali erano di matrice inglese, 10 sono quelli che amato di più, di cui consiglio la visione e che sono la conferma che la scuola inglese è di gran lunga la migliore al mondo. Triste la considerazione che in Italia non riusciremmo a produrre neanche il più brutto tra questi; i nostri registi e sceneggiatori riescono solo a scrivere le solite tristi e convenzionali storie di amorazzi e tradimenti, siamo purtroppo lontani anni luce da una simile scuola cinematografica.

Tinker, Tailor, Soldier, Spy ovvero La talpa
Grandissimo cast (Gary Oldman, Benedict Cumberbatch, Colin Firth, Tom Hardy) per un film di spionaggio perfetto. Londra, 1973. Control, il capo del servizio segreto inglese, è costretto alle dimissioni in seguito all’insuccesso di una missione segreta in Ungheria, durante la quale ha perso la copertura e la vita l’agente speciale Prideaux. Con Control se ne va a casa anche il fido George Smiley, salvo poi venir convocato dal sottogretario governativo e riassunto in segreto. Il suo compito sarà scoprire l’identità di una talpa filosovietica, che agisce da anni all’interno del ristretto numero degli agenti del Circus: quattro uomini  lo Stagnaio, il Sarto, il Soldato e il Povero.

Tyrannosaur
Due attori incredibilmente bravi Peter Mullan e Olivia Colman per il dirompente debutto alla regia dell’attore Paddy Considine, il caso dell’anno. Joseph è un vedovo, disoccupato e alcolista, tormentato e autodistruttivo. L’incontro inaspettato con Hannah, imprigionata in un matrimonio infelice e violento, offre a Joseph una possibilità di redenzione. Tra i due nasce un legame di amicizia e amore, un legame che aiuterà entrambi a prendere coscienza di loro stessi e delle loro vite. La drammaticità della storia si sviluppa attraverso una forte connotazione realistica, lontana da qualsiasi forma di artificiosità, e con esemplare tensione emotiva.

Coriolanus
Per il debutto alla regia Ralph Fiennes sceglie un testo di Shakespeare, già interpretato a teatro, a Londra, una decina di anni fa. Roma. I cittadini sono in tumulto, hanno fame, chiedono pane e ascolto. C’è aria di insurrezione popolare imminente. Il generale Caio Marzio disprezza la plebe e non si cura di calpestare le sue richieste, esasperando il malcontento. Intanto i Volsci si avvicinano pericolosamente alla capitale, capitanati da Tullo Aufidio fiero guerriero e nemico storico di Marzio. Nella battaglia decisiva presso Corioli, però, è il secondo ad avere la meglio. Roma sta dunque per farlo console ma le sue maniere poco diplomatiche lo condannano all’esilio.

Harry Potter e i doni della morte – Parte II
Un finale apocalittico per la fine della saga. Occupati Hogwarts e il mondo della magia, Voldemort e i Mangiamorte hanno ormai un solo obiettivo: disperdere l’Esercito di Silente e uccidere Harry Potter, alla ricerca spasmodica degli ultimi Horcrux. Individuati con l’immancabile aiuto di Ron e Hermione gli oggetti e i soggetti viventi che contengono l’anima frantumata e separata dal corpo del Signore Oscuro, i tre ragazzi hanno soltanto bisogno di tempo per raggiungere quelle schegge di anima e farne scempio. Nella furia della battaglia Harry scoprirà che tra il bianco di Silente e il nero di Piton esiste una zona grigia e una lacrima rivelatrice di ben altre verità.

Il discorso del re
Colin Firth, Geoffrey Rush e Helena Bonham Carter impeccabili in questa commovente vera storia. Duca di York e secondogenito di re Giorgio V, Bertie è afflitto dall’infanzia da una grave forma di balbuzie che gli aliena la considerazione del padre, il favore della corte e l’affetto del popolo inglese. Figlio di un padre anaffettivo e padre affettuoso di Elisabetta (futura Elisabetta II) e Margaret, Bertie è costretto suo malgrado a parlare in pubblico e dentro i microfoni della radio, medium di successo degli anni Trenta. Sostituito il corpo con la viva voce, il Duca di York deve rieducare la balbuzie, buttare fuori le parole e trovare una voce.

Never let me go (Non lasciarmi)
Kathy H. è una badante che affianca i pazienti durante le donazioni degli organi. In un lungo flashback ricorda l’infanzia e l’adolescenza trascorse nel college inglese di Hailsham, l’amicizia con Ruth e l’amore per Tommy. Durante quegli anni i protagonisti vennero informati da una tutrice che il loro destino era già stato pianificato. Kathy si presenta con l’iniziale del suo cognome: ‘H’. I tre protagonisti non accenneranno mai ad un’origine o ad un legame di parentela. Vivono questa condizione di orfani, assuefatti alla grigia e silente crudeltà di Hailsham, un college mengheliano che li riduce a polli da batteria per servire il progresso scientifico.

Shame
Michael Fassbender consacrato come grande attore, grande l’interpretazione di un angoscia che si fa più dichiarata fino ad arrivare alle lacrime.
Brandon ha un problema di dipendenza dal sesso che gli impedisce di condurre una relazione sentimentale sana e lo imprigiona in una spirale di varie altre dipendenze. Nulla traspare all’esterno: Brandon ha un appartamento elegante, un buon lavoro ed è un uomo affascinante che non ha difficoltà a piacere alle donne. Al suo interno, però, è un inferno di pulsioni compulsive. Va ancora peggio alla sorella Sissy, bella e sexy, ma più giovane e fragile, la quale passa da una dipendenza affettiva ad un’altra.

Attack the block
L’infermiera Sam sta rincasando quando viene fermata da una gang di ragazzini incappucciati, che sfruttano la loro superiorità numerica per intimorirla e rubarle soldi, anello e cellulare. Nel mentre, però, qualcosa che assomiglia ad un meteorite piomba giù dal cielo e si schianta su un’automobile. È una piccola creatura pelosa e sibilante, che Moses, il capetto della banda, uccide senza grande difficoltà. Ma è solo l’inizio di una vera e propria invasione aliena: grossi mostri sempre più numerosi seguono Sam e i ragazzini dentro il loro caseggiato, per vendicare il loro simile. Lo stabile diventa un campo di battaglia e i giovanissimi teppisti si rivelano l’unica speranza per i suoi abitanti.

1921 – Il mistero di Rookford
Siamo nel 1921, e l’Inghilterra è appena uscita schiacciata dal peso della 1° Guerra Mondiale. Nel Paese prolifera la tendenza all’evocazione degli spiriti dei caduti durante il conflitto, e la scrittrice Florence Cathcart si prodiga per smascherare i numerosi truffatori che tentano di lucrare sul dolore dei famigliari degli scomparsi. A casa della donna si presenta però un certo Robert Mallory, che la convince a visitare un vecchio collegio di campagna dove pare aleggiare il fantasma di un bambino. Dopo pochi giorni di indagini nella tenuta, Florence sembra aver risolto il mistero, proprio nel momento in cui fatti realmente inspiegabili cominciano ad ossessionare lei e tutti i piccoli studenti del collegio.

Monsters
Budget ridottissimo per uno dei più interessanti film di fantascienza di questi ultimi tempi. La ricerca scientifica della NASA riesce a trovare le prove dell’esistenza di altre forme di vita. Una navicella spaziale piena di campioni ha un incidente durante la fase di atterraggio: le creature dello spazio cominciano a stabilirsi sulla terra, moltiplicandosi e diffondendo terrore. La zona contaminata, tra il Messico e gli Stati Uniti, diventa così un parco abitato da giganteschi polpi distruttori di città e vite umane, tenuti a bada da un esercito militare violento e impreparato. Un fotoreporter e una giovane turista decidono di viaggiare insieme per raggiungere i territori sicuri oltre il confine.