Ieri sera ho riguardato I guardiani del destino, film di George Nolfi (sceneggiatore tra gli altri di The Bourne Ultimatum e Timeline – ai confini del tempo).
Il film è liberamente tratto da racconto di Philip K. Dick intitolato Squadra riparazioni (Adjustment Team) nella quale il grande scrittore, vide, una primavera degli anni Settanta, il Programmatore programmare le nostre vite sulla terra. Quell’esperienza diretta di ‘estasi’ (come si sa Dick faceva uso di sostanze stupefacenti) gli rivelò ‘la verità’, ossia che gli uomini sono lo strumento per mezzo del quale si compie il disegno del Gran Burattinaio.
Alle storie di Dick Hollywood ha attinto a piene mani, sia attraverso trasposizioni dirette come Blade Runner, Total Recall Minority Report, Paycheck, A Scanner Darkly sia attraverso opere che risentono dello spirito Dickiano come Apri gli occhi, Memento, Se mi lasci ti cancello, eXistenZ, Inception e Strade perdute.
I guardiani del destino può contare su un bravissimo Matt Damon che si muove con grande maestria all’interno di una atipica storia d’amore sfuggendo a un’entità che controlla scrupolosamente che gli uomini si muovano lungo linee prestabilite senza compromettere l’esito finale, senza scrutare dietro la porta di un futuro prossimo.

Trama:
David Norris, un giovane uomo col vizio della politica, è candidato alla carica di senatore nello stato di New York. In vantaggio sul suo giurassico avversario, David punta tutta la sua campagna sulla freschezza dei suoi pochi anni e su uno spiccato talento oratorio. Ma una foto goliardica, pubblicata intempestivamente dalla stampa, compromette la sua vittoria, assicurandogli nondimeno la simpatia, la fiducia e il voto di Elise, una ballerina promettente incontrata per caso nel bagno degli uomini. Innamorati e perduti nel tempo di un bacio, David ed Elise si congedano per cercarsi e ritrovarsi lungo le strade e sugli autobus di New York. Quel loro amore tuttavia non è scritto nel libro del Presidente, una sorta di deus ex machina che decide il destino degli uomini. Elise non era prevista nel percorso esistenziale di David e dunque i guardiani del destino, agenti operativi del Presidente in giacca, cravatta e Borsalino, dovranno deviarla, aggiustando il tiro e garantendo un disegno più alto. Rivendicando il libero arbitrio, David sfiderà gli ordini superiori a colpi di testa e di cuore.